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Rifiuti, ultimatum della regione alle province: siti per discariche da individuare entro il 30 luglio

Una sorta di minaccia quella fatta recapitare, dalla regione Lazio, a quelle amministrazioni provinciali che non hanno ancora provveduto all’individuazione dell’impianto di discarica di bacino di Ato

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“Assumere con massima celerità i provvedimenti necessari per addivenire al più presto all’individuazione dell’impianto di discarica di bacino di Ato e all’individuazione dei siti idonei per la realizzazione della discarica e dell’impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti per raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza entro il 20 luglio e ad attivarsi nel procedere ad approvare quanto prima il Piano di Gestione dei Rifiuti urbani provinciale”.

Questo quanto scrive la Regione Lazio in una diffida inviata nei giorni scorsi alle province della regione che non hanno ancora redatto a adottato il proprio piano di gestione dei rifiuti. Il provvedimento è stato adottato perché “non risultano essere state definite le aree idonee per l’insediamento degli impianti di smaltimento dei rifiuti nonché l’individuazione della necessaria rete impiantistica per il trattamento dei rifiuti e il recupero della frazione organica da raccolta differenziata”.

IL TESTO DELLA LETTERA

Sollecito che ovviamente, riguarda anche la provincia pontina. “Il Piano dei rifiuti regionale – si legge ancora nella missiva della Regione – fornisce chiare indicazioni sull’autosufficienza di ogni Ato e la necessità che ogni Ambito si doti di una rete impiantistica capace di far fronte, in autonomia, alla gestione dei rifiuti urbani. Sul territorio si registrano alcuni Comuni virtuosi che hanno ottenuto buone performance di raccolta differenziata tuttavia, per la gestione delle frazioni indifferenziate residue sul territorio regionale, sono presenti degli impianti di trattamento intermedi Tm e Tmb i cui scarti di lavorazione, non trovano destinazione finale sul territorio regionale per la mancanza di discariche attualmente in esercizio. Allo stato attuale – spiega ancora la Regione – esclusivamente l’Ato di Viterbo risulta dotato di una discarica in piena operatività, con tutte le conseguenze e gli effetti di insostenibilità del sistema di gestione dei rifiuti su scala regionale che ne derivano, quali l’impossibilità di poter garantire il rispetto della continuità del servizio di cui si discute”.

LA SITUAZIONE DI LATINA

“Per l’Ato di Latina, a causa della sua inerzia, la Regione Lazio ha provveduto a nominare un commissario per l’individuazione di uno o più siti nel territorio della provincia di Latina, idonei alla localizzazione e realizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti per garantire l’autosufficienza dell’Ato Latina. Con decreto n. 1 del 16 giugno 2022 il commissario ad Acta ha determinato l’individuazione di siti idonei per la realizzazione di nuove discariche per la chiusura del ciclo dei rifiuti urbani”.

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