E’ Fabrizio Moretto, detto Pipistrello, 50 anni, la persona caduta sotto i colpi di pistola di ignoti ieri notte nella zona di Bella Farnia, a Sabaudia.
Un colpo alla schiena mentre procedeva sul suo scooter, e non un incidente stradale come si era ipotizzato in un primo momento e come accertato dai carabinieri subito accorsi sul posto.
Sono immediatamente scattate perquisizioni e verifiche da parte dei militari, per cercare di arrivare il prima possibile a colui, o a coloro, che hanno teso l’agguato fatale al 50enne.
Qualcuno, quindi, ha voluto chiudere la bocca di Moretto. Forse perché voleva rivelare informazioni utili su un altro delitto, per il quale era indagato, quello di Erik D’Arienzo, nome noto a Sabaudia come a Latina perché suo padre, in passato, era rimasto coinvolto in alcune indagini su celebri rapine.
Moretto, quindi, è la seconda persona rimasta ferita in seguito a quei misteriosi, ancora, avvenimenti del 30 agosto. Secondo gli inquirenti c’era anche lui con D’Arienzo, al momento di quello che, date le risultanze, è poi stato accertato essere stato un pestaggio.
Insieme a loro una terza persona, di San Felice ma residente a Priverno. Sarebbe quest’ultimo, quindi, l’ultimo di quel terzetto ancora in vita: l’unico testimone dei fatti dello scorso 30 agosto…





