domenica 26 Giugno 2022

Tutto pronto per il Concerto di Capodanno: programma tradizionale e accattivante

È stato presentato questa mattina presso la sede di Federlazio, a Latina, il tradizione Concerto di Capodanno che è giunto alla sua 32esima edizione. Organizzato in collaborazione con il Campus internazionale di musica e con la Icar Renault è ormai un appuntamento fisso e vede quest’anno come media partner Latina Quotidiano e Latina Oggi.

Il presidente del Campus Elisa Cerocchi ha ricordato come il connubio duri ormai nel tempo. “E’ molto importante il contributo di Federlazio – ha detto ieri prima della conferenza stampa – ma vorrei maggiore visibilità – ha aggiunto con un po’ di rammarico riferendosi ai problemi organizzativi riscontrati – Sarebbe più facile poter iniziare ad organizzare l’evento non all’ultimo secondo, ma con anticipo”.

Il presidente di Federlazio, Giampaolo Olivetti, ha aggiunto quanto sia importante per le imprese del territorio la cultura: “Non vogliamo mai mancare questo evento – ha spiegato tornando poi sulla questione organizzativa – sarebbe bello se ci mettessero a disposizione sempre il teatro”. Ora il problema della struttura è stata risolta: i lavori termineranno il 20 dicembre e per il primo gennaio il D’Annunzio sarà pronto ad ospitare questo prestigioso evento (alle 19).

 “Le 25 aziende che fanno da sponsor – ha detto poi Saverio Motolese di Federlazio – sono la linfa di questo concerto. Gli organizzatori hanno avuto delle difficoltà e noi un momento di scoraggiamento. Un evento così ha bisogno di un’organizzazione diversa. Le aziende però non si sono scoraggiate e vogliono dare un segnale importante: regalare l’evento forse più importante per la città. Promuove la cultura è una missione per queste aziende. Vorremmo che questo progetto fosse emulato per portare cultura in città visto che non ci sono fondi pubblici”.

Il programma è accattivante – ha spiegato il maestro Benedetto Montebello – e tradizionale allo stesso tempo. Il concerto inizierà con  “Il poeta e il contadino” di Franz von Suppé. Poi Strauss, Offenbach e un omaggio a Rossini per il 150esimo dalla morte. Cerchiamo di fare qualcosa anche fuori dalla righe per andare incontro ai gusti raffinati del nostro pubblico”.

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