La costa dell’agro pontino è un ambiente di vita e un bene comune da gestire in forme collettive.

Con queste motivazioni è stato firmato il 16 luglio il documento d’intenti del contratto di Costa dell’Agro Pontino.

La presentazione del progetto si è svolta nella sala Loffredo della Provincia di Latina.

L’atto è frutto di un processo iniziato a marzo e ha visto diversi tavoli tecnici e di confronto sulle criticità del litorale.

Co-finanziato dai fondi dell’Unione Europea, grazie al programma Interreg Med 2014-2020 in collaborazione con la Regione Lazio, il progetto di Coasting si prefissa l’obiettivo di tutelare e valorizzare il bacino idrografico di Rio Martino per un’estensione totale di circa 440 km.

A questo proposito fondamentale è stata la partecipazione, tra gli altri, dei Comuni di Latina, Sabaudia, San Felice e Terracina, della Camera di commercio, Slow food Lazio, Circolo Lepini Legambiente e dell’Ente Parco Nazionale del Circeo e di Acqualatina.

Ben 50 gli attori intervenuti che andranno a stabilire gli interventi tecnici con l’obiettivo di migliorare la qualità dei corpi idrici e delle aree dunali.

Per Carlo Medici, presidente della Provincia di Latina, mantenere la qualità della costa integra grazie ad uno sviluppo sostenibile è interesse di tutti e può essere fatto proprio grazie ad uno strumento di programmazione strategica e negoziata che è riconducibile ai contratti di fiume.

I contratti di fiume concorrono alla corretta gestione delle risorse idriche e alla valorizzazione dei territori fluviali.

Stabiliscono cioè un patto per la rinascita del bacino idrografico, chiamando in campo le istituzioni e i privati, secondo una visione integrata dei beni comuni e naturali.

Per il progetto di Coasting dell’Agro Pontino, il primo traguardo è stato, per ora, raggiunto in breve tempo.

Il documento sottoscritto prevede la nascita di un comitato di coordinamento che, attraverso un processo partecipativo, punta ad arrivare, entro la fine del 2019, alla firma del contratto contenente il piano operativo e gli interventi da effettuare in ordine di priorità.