lunedì 24 Giugno 2024
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Turismo in ginocchio per la pandemia, Valerio: “Serve un cambio di passo”

Il settore del turismo è stato gravemente colpito dalla pandemia e dalle misure che sono state introdotte per contenerne la diffusione. Per questo il portavoce di FdI di Formia, Giovanni Valerio, ha avanzato una serie di proposte per una rimodulazione del comparto in un’ottica di rinascita e ripresa.

“Serve un cambio di passo in materia di politiche per il Turismo – ha detto – un comparto che ha un’incidenza molto importante sul Pil dell’intero comprensorio in termini diretti ed indiretti. Le misure messe in atto oggi daranno forma al turismo di domani. Occorre inevitabilmente considerare le implicazioni a lungo termine della crisi, sfruttando questo momento per riformulare il concetto di ‘sistema turismo’, promuovendo la trasformazione strutturale necessaria per costruire un’economia del turismo più forte e sostenibile.

Ferma restando l’attuale architettura istituzionale è necessaria una visione unitaria delle strategie per sviluppare l’enorme potenziale del turismo della città di Formia, ed in generale dell’intero comprensorio.

Come FdI stiamo programmando un’attività promozionale unitaria e coordinata su un orizzonte di medio e lungo termine, tra le quali appare centrale la corretta distribuzione della concentrazione dei flussi turistici nello spazio e nel tempo, anche attraverso la destagionalizzazione per garantite vivacità e dinamicità al complesso turistico ed a quello economico”.

Quindi ha avanzato proposte concrete: “Procedere alla immediata sistemazione dell’area antistante la stazione ferroviaria e la stazione degli autobus nell’area portuale abbandonata da anni ad un degrado senza precedenti deve essere una delle priorità.
È necessario che il capitale umano coinvolto nella gestione pubblica della filiera turistica sia adeguatamente formato rispetto alla sfida che si ha di fronte garantendo un servizio turistico di qualità.

Occorre garantire un sostegno di medio periodo a favore delle imprese del settore e delle professioni turistiche (quali guide turistiche, accompagnatori, animatori turistici, bagnini, guide naturalistiche, agenzie di viaggio, ecc.) e di tutte quelle professioni a carattere stagionale.

Come Fratelli d’Italia riteniamo che un’attenzione massima debba essere rivolta anche alle piccole imprese artigiane ed in generale a tutte le attività turistiche e commerciali presenti sul territorio.

Appare inoltre necessario- ha continuato – investire per sostenere i trasporti e la manutenzione delle città, e per garantire un supporto alle attività culturali e all’industria turistica locale oggi in grave crisi.

Fare sistema e valorizzare i circuiti più attrattivi, con azioni di coordinamento, rafforzamento e promozione di specifiche filiere (ad es. i borghi di mola, castellone, maranola, trivio e castellonorato), il turismo enogastronomico, i siti archeologici e culturali.
Idee e programmazione che se combinata e concordata con le associazioni di categoria del nostro territorio – ha concluso Valerio – garantiranno una rapida ripartenza, unitamemte alla bellezza del nostro territorio”.

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