hacker

Era stato accusato di aver utilizzato la Postepay di una persona senza il suo consenso, prelevando 113 euro. In realtà in questo caso anche l’imputato, che infatti è stato assolto oggi, sarebbe vittima di un hacker.

I carabinieri avevano scoperto che i soldi erano confluiti sul conto gioco dell’imputato, che però non l’aveva mai aperto. Il 28enne di Sabaudia era stato denunciato, ma secondo la tesi difensiva, la verità è un’altra, più complessa.

Quando il ragazzo ha saputo di essere stato denunciato insieme al suo avvocato, Natalino Sabatini, ha chiamato l’agenzia di scommesse con la quale era stato aperto il conto online a suo nome. Lo ha così disconosciuto e invitato l’agenzia a chiuderlo. Il conto era già stato bloccato, perché erano state rilevate operazioni anomale e sospette.: il proprietario perdeva sempre.

Una truffa online ben architettata e complessa partita con la perdita, da parte dell’imputato della carta di identità. Chi gioca alle scommesse online sa che con quel documento è possibile aprire un conto presso le agenzie di scommesse per poi poter giocare sul web. Qualcuno avrebbe quindi trovato la carta di identità e sarebbe riuscito anche a scoprire la password della Postepay della parte offesa. Avrebbe quindi aperto un conto a nome dell’imputato e girato su quello il denaro della Postepay. Poi giocando a perdere sarebbe riuscito a girare il denaro su un secondo conto online e ad intascare la somma.

Oggi si è svolta l’udienza davanti al collegio del tribunale di Latina, e il 28enne è stato assolto per insufficienza di prove.