lunedì 22 Luglio 2024
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Truffa con il carburante e caporalato, l’indagine di Finanza e Carabinieri anche in provincia

Nelle prime ore del 5 febbraio 2024, un’operazione congiunta della Guardia di Finanza di Pesaro e dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Pesaro Urbino ha portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare nei confronti di tre persone titolari di una rete nazionale di distributori stradali di carburante. L’indagine, denominata “Manda Foto”, ha coinvolto quattro impianti stradali nelle Marche, sequestrati per un valore stimato di oltre 2 milioni di euro.

Indagini e Risultati

L’indagine è scaturita da una verifica fiscale presso un distributore “no logo”, dove erano emerse criticità lavorative e sfruttamento di dipendenti. Le successive indagini, in collaborazione con i Carabinieri del NIL di Pesaro e Urbino, hanno portato alla luce reati di caporalato, estorsione, truffa e illeciti in materia di immigrazione e lavoro. È emerso che i dipendenti erano costretti a turni massacranti senza riposi, festività o ferie, vivendo in condizioni igienico-sanitarie precarie all’interno dei distributori stradali.

Metodo Criminale

I lavoratori erano soggetti a intimidazioni e vessazioni, obbligati a inviare quotidianamente foto o video per attestare la loro presenza sul posto di lavoro, altrimenti rischiavano sospensione dello stipendio o licenziamento. Inoltre, sono emerse conversazioni dove gli indagati istruivano il personale sulla manipolazione degli impianti e sulla vendita di carburante di scarsa qualità, dannoso per i motori dei veicoli.

Azioni di Contrasto

L’operazione ha comportato sequestri e arresti, con perquisizioni presso le residenze degli indagati e le sedi delle società coinvolte in diverse città italiane. Le attività investigative hanno coinvolto Pesaro, Terre Roveresche, Caserta, Marcianise, Milano e Sperlonga, con il supporto dei Comandi Provinciali Carabinieri e Guardia di Finanza.

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