domenica 19 Settembre 2021
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Aumentano i sanitari contagiati dal Covid 19. Del Gais, Ugl: “E’ il momento di agire, troppe criticità irrisolte”

Aumentano i sanitari contagiati dal Covid 19. Del Gais, Ugl: “E’ il momento di agire, troppe criticità irrisolte”

Troppi sanitari che continuano ad infettarsi a causa della diffusione, rapida ed impietosa, del Coronavirus. Il rischio che, di questo passo, le strutture ospedaliere, per mancanza di personale, a tutti i livelli, non siano in grado di lavorare sotto la pressione che, comunque, questa pandemia sta portando con sé.

“Uno scenario – spiega Fabiola Del Gais, segretario provinciale sanità Ugl di Latina e provincia – ampiamente previsto da molti esperti fin da marzo e che non doveva  prendere alla  sprovvista le istituzioni preposte che dovevano provvedere in tempo ( sono passati  ben sei   mesi  dalla  fine  della prima ondata della pandemia) a questa emergenza in termini di personale e posti letto con provvedimenti adeguati, riorganizzando la rete  ospedaliera per la cura sia dei  pazienti covid che non covid. La Ugl sanita Latina pur riconoscendo che la pandemia da Covid abbia solo evidenziato la fragilità di un sistema  sanitario che ha subito negli anni tagli lineari in termini di personale e posti  letto per una  mera razionalizzazione della spesa che  poi  all’atto pratico non c’è stata, ritiene che le  soluzioni prese in una  situazione  di affannosa rincorsa degli eventi possano solo tamponare  momentaneamente l’emergenza della pandemia in corso che non accenna  ad attenuarsi”.

Si è verificata, infatti, un’accelerazione importante del numero dei nuovi casi settimanali, siamo passati da 17mila della prima settimana di ottobre a quasi 200mila casi nell’ultima settimana.

Mediamente c’è un caso positivo ogni 4 testati e in alcune Regioni superano anche il 50%.

Dopo un periodo di sostanziale stabilità del numero degli operatori sanitari contagiati, nelle ultime settimane abbiamo avuto un’impennata che ha portato a circa 18mila i casi degli operatori contagiati nell’ultimo mese, evocando preoccupazioni importanti rispetto all’emergenza.

“Nell’ospedale del capoluogo pontino – continua la Del Gais – il numero degli operatori positivi ha toccato quota 50, circa 20 riguardano il solo pronto soccorso, tra medici e infermieri. Con un’ulteriore sofferenza lavorativa da parte dell’organico rimanente. La notizia del probabile ulteriore contagio due medici del Pronto Soccorso del Sanita Maria Goretti e uno del reparto Rianimazione impone alla nostra organizzazione sindacale nella Federazione Sanita che segue il personale dirigente medico e il comparto sanitario di sollecitare le istituzioni coinvolte”.

La situazione epidemiologica delle struttura sanitarie non coinvolge solo il personale sanitario ad oggi anche l’indotto operante in questi luoghi è esposto a grandi rischi di contagio.

“Facciamo l’esempio – interviene il segretario dei chimici di Latina Ivan Vento – del servizio di lavanderia che è impegnato in tutti gli ospedali della nostra provincia, questi lavoratori tra il ritiro e la distribuzione del materiale sporco e pulito, la distribuzione delle divise e la continua presenza nelle strutture in questione, mette a rischio la propria salute. Sarebbe il caso di prevedere un controllo tramite tampone per questi operatori, i quali non si sono mai tirati indietro sulle loro responsabilità, ma ad oggi hanno la paura di essere contaggiati con troppa facilità, vista la situazione attuale. Anche loro hanno il diritto di essere tutelati e lavorare tranquilli”.

L’auspicio è che si apra un tavolo di confronto con i sindacati, gli ordini professionali e le organizzazioni di categoria per una migliore gestione dell’emergenza che porti rapidamente ad un riassetto più razionale della rete ospedaliera.

“Il virus – concludono – ci offre una grande occasione quella di rivedere il nostro sistema sanitario affinchè sia più vicino al bisogno di cura dei cittadini che può avvenire  solo ascoltando chi opera sul campo direttamente”.

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