lunedì 17 Gennaio 2022

Troppe vittime Covid nella RSA di Cori, l’opposizione attacca. “Verificare se è stato fatto tutto il necessario”

Un focolaio che per giorni ha fatto tremare la provincia di Latina. E’ quello che si è sviluppato nella RSA di Cori dove, purtroppo, oltre al numero esponenziale di contagiati, 85 tra operatori ed ospiti, ci sono state be 18 vittime certificate.

I dubbi sulla gestione della struttura, avanzati e formalizzati tra l’altro dalla famiglia di una delle persone decedute, è oggetto di verifiche da parte della Procura di Latina.

Il timore è che ci sia mossi in ritardo e che, come sottolineato dai consiglieri di opposizione de L’Altra città, forse quanto accaduto si sarebbe potuto evitare.

In una nota a firma dei consiglieri Angelo Sorcecchi, Germani Silvi, Quintilio Carpineti e Francesco Ducci, indirizzata al presidente Nicola Zingaretti e all’assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati, al presidente della commissione sanità in Regione, Giuseppe Simeone, al sindaco di Cori Mauro De Lillis, e anche a Prefetto e Procura, si chiede di accertare tutta una serie di cose prima tra tutte, il rispetto di una serie di prescrizioni che proprio l’azienda sanitaria aveva imposto alla struttura corese a seguito di un controllo e di un sopralluogo avvenuto a settembre.

A seguito di quelle prescrizioni, che si chiede se siano state osservate tutte, comunque la Asl aveva deciso di “affittare” dodici posti letto da dedicare esclusivamente a malati di Covid-19 che, dimessi dagli ospedali, e ancora positivi, necessitano di una sistemazione diversa dalla propria abitazione.

Il nodo quindi è comprendere senza ombra di dubbio se, prima che il cluster si mostrasse con tutta la sua forza, le prescrizioni siano state adottate, se sia stata predisposta dalla Asl una valutazione clinica degli ospiti e degli operatori positivi.

“E’ importante comprendere – concludono i consiglieri – se non abbia rappresentato un rischio inserire in una Rsa con un numero elevato di contagi e vittime, pazienti Covid provenienti dagli ospedali della provincia, così come se le notevoli proporzione del cluster non rendano, come riteniamo, necessarie nuove e più incisive disposizioni atte a contenere e gestire il rischio di ulteriori contagi”.

Alessia Tomasini
Nata a Latina è laureata in Scienze politiche e marketing internazionale. Ha collaborato con Il Tempo e L'Opinione ed è stata caporedattore de Il territorio e tele Etere per la politica e l'economia. L'esperienza nell'ambito politico l'ha vista collaborare con pubbliche amministrazioni, non ultima quella con la regione Lazio, come portavoce e ufficio stampa.

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