Tanti, troppi, nodi ancora da sciogliere sulla realizzazione della Roma – Latina.

Dopo i soliti venti di entusiasmo nati a seguito dall’incontro che si è svolto il 9 ottobre 2019 tra Zingaretti, l’assessore regionale Alessandri e il ministro De Micheli, è tornato il silenzio.

Le intenzioni oggi non servono più. Devono essere sostituite da azioni  e atti amministrativi concreti che possano accompagnare la decisione più importate, che rigiarda chi in pratica dovrà realizzare l’opera.

Per rompere il muro di inerzia che è piombato su Roma – latina e bretella Cisterna valmontone la Lega ha richiesta un consiglio straordinario sul tema.

“Invitato d’eccezione” proprio il presidente Zingaretti che in merito a presenze in aula non brilla.

La richiesta è stata presentata dal capogruppo e dai consiglieri della Lega Lazio, Angelo Tripodi, Laura Corrotti e Daniele Giannini, ed è stata sottoscritta da Ghera, Righini, Colosimo e Maselli per Fratelli d’Italia, da Corrado e Barillari dei 5 Stelle, da Parisi per Lazio 2018, Aurigemma del gruppo misto e Pirozzi.

”Nicola Zingaretti non può più scappare: venga in aula e dica espressamente quale sarà il futuro sulla Roma-Latina e sulla bretella Cisterna-Valmontone, che sono – spiegano – delle opere vitali non solo per la provincia di Latina ma per l’intera regione”.

Il Consiglio di Stato ha indicato di riscrivere la lettera di invito della gara di appalto bandita dalla stazione appaltante Autostrade del Lazio, società mista tra Regione e Anas, legata al progetto di finanza che gode di un finanziamento di 468 milioni di euro del Cipe.

“Un’opera del valore di 2,7 miliardi di euro che – spiegano i consiglieri della Lega – genererebbe sviluppo e aumenterebbe l’occupazione sia durante i cantieri sia ad opera
ultimata. Però occorre fare presto perché scadranno tra un meno di un anno i vincoli per gli espropri. Purtroppo Zingaretti, un eterno indeciso, ha prima parlato di realizzazione in house e poi abbiamo assistito a delle prese di posizione di un consigliere del Pd riguardo i lotti funzionali, che passerebbero comunque tramite delle gare di appalto riaprendo così
l’iter”.

Il ministro competente, nonché vicesegretario del Pd, Paola De Micheli ha parlato nell’assemblea di Ance di un accordo tra Anas, Mit e Regione.

“Bene, con quali fondi? Non c’è il rischio di possibili ricorsi? Se si procedesse con un nuovo iter, non si prefigurerebbe una responsabilità per danno erariale? Qual è per Zingaretti l’iter più veloce per realizzare l’opera? Per noi – conclude il gruppo della Lega – occorre percorrere la strada indicata dal Consiglio di Stato”.