Oltre sette mesi di avvertimenti, di misure drastiche, emanate, ritirate, poi emanate di nuovo.

L’ansia costante di comprendere come evitare che il coronavirus potesse e possa riprendere, come accaduto nell’ultimo mese e mezzo, la sua corsa verso l’impennata dei contagi.

Mesi in cui il mantra mascherina, lavaggio delle mani e distanziamento è stato diffuso come se non ci fosse un domani.

Si sono persi mesi a tirare come se fosse un elastico la capienza dei mezzi pubblici, in vista della ripresa delle attività ed in particolare delle scuole, arrivando a tenderla al 100% qualora il viaggio comportasse una durata massima di 15 minuti.

Il tutto dimostrando l’incapacità totale delle istituzioni di organizzare e gestire un servizio per tantissime persone indispensabile.

Ecco allora che treni e autobus sono stracolmi. Nessuno che controlli che le distanze siano mantenute, che le mascherine vengano indossate correttamente offrendo al virus un ambiente perfetto per circolare e contagiare.

Sono quotidiane e costanti le segnalazioni da parte dei cittadini rispetto ad una situazione insostenibile che spesso sfocia in momenti di rabbia e tensione acuita dalla paura del contagio.

A Latina la tratta da e per la stazione dei treni è segnata da un ammasso di persone, lavoratori, studenti, stranieri, che salgono sui bus senza che nessuno controlli nulla.

Gli stessi autisti non sono abituati a gestire i flussi o ad imporsi e spesso, come racconta Antonio, hanno paura perchè le persone sono già inferocite a causa delle lunghe attese.

Peccato che poi salgano sull’autobus e la rabbia dilaga perchè si rendono conto che non vengono rispettate le regole.

Sarebbe bastato aumentare il numero dei mezzi e delle corse, che al contrario e in modo del tutto insensato, ad esempio a Latina, sono diminuite, mettere dei controllori formati sui mezzi o dei sistemi ci conteggio per la capienza all’ingresso dell’accesso ai treni o ai bus che avrebbero rappresentato un modo sicuro per evitare di far viaggiare male le persone ma di dare un biglietto in prima classe per la circolazione del coronavirus.

Dal Governo alle amministrazioni locali nessuno è stato capace di mettere in atto anche il minimo strumento di organizzazione e gestione di un servizio che i cittadini pagano ricevendo in cambio solo altra paura e disagi.