Quasi 3 milioni di euro di fondi europei per i Consorzi di bonifica di Latina e Fondi.

A tanto ammontano le risorse ottenute grazie al bando del piano di sviluppo regionale per il ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e introduzione di adeguate misure di prevenzione.

Tre gli interventi che saranno realizzati.

Il primo, per un importo di 591.000 euro, è relativo all’adeguamento e miglioramento della funzionalità dell’impianto idrovoro di Calambra, a Terracina.

Il secondo, per un importo di 820.000 euro, interesserà l’impianto idrovoro in località Tabio, a Pontinia.

Il Consorzio del sud pontino è invece destinatario di un finanziamento di 760.000 euro relativo ai lavori di ammodernamento della idrovora di Iannotta, a Fondi. L’aggiudicazione di tutti i lavori avverrà entro fine ottobre.

Il Consorzio dell’agro pontino beneficerà anche dei fondi, circa 700.000 euro, a seguito delle calamità del novembre del 2018. L’affidamento di questi ultimi lavori è stato gestito direttamente dagli uffici della Regione Lazio.

Sono due i finanziamenti concessi al Consorzio di Latina. Il primo, dell’importo di 470.000 euro, riguarda la sistemazione dei sifoni e la revisione dei motori dell’impianto idrovoro di Mazzocchio.

Il secondo, per complessivi 220.000 euro, consentirà la sostituzione di elettropompe obsolete con macchinari di nuova generazione presso gli impianti di Striscia, a Pontinia e in località Sega, a Terracina.

I progetti sono stati predisposti dagli uffici tecnici del Consorzio e le procedure di gara sono state effettuate dalla Regione Lazio. Entrambi gli interventi dovranno essere ultimati entro fine anno.

“Questi sono i risultati del confronto continuo con la Regione Lazio e del lavoro di uno staff di giovani professionisti che hanno permesso ai Consorzi di aggiudicarsi risorse finanziarie importanti. L’ente – spiega il commissario Sonia Ricci – dimostra di essere una risorsa strategica per il territorio. Indispensabile per gestire le risorse idriche, operativo nel contenimento del dissesto idrogeologico e fondamentale per sostenere lo sviluppo del comparto agricolo pontino, sicuramente il più ricco e vivace del Lazio”.