scuola di volo Latina

Il trasferimento della scuola di volo di Latina verso la provincia di Caserta arriva direttamente in consiglio comunale. Nicola Calandrini ha presentato infatti una proposta di delibera in cui l’aula consiliare è chiamata a esprimere la propria contrarietà al trasferimento.

La stessa proposta impegna sindaco e giunta ad avviare tutte le iniziative necessarie, anche con gli altri comuni, per evitare che una simile ipotesi diventi realtà, anche mandando una rappresentanza del consiglio comunale ad interfacciarsi direttamente con il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica.

Nel testo della delibera viene richiamata non solo la storia della scuola di volo e del 70° Stormo, ma si elencano anche i disagi per i militari in servizio presso la scuola. 

Infatti la notizia del trasferimento non sarebbe stata presa bene dai militari e dalle loro famiglie che ormai sono radicate sul territorio pontino. 

Analogamente, il trasferimento comporterebbe ricadute anche dal punto di vista economico per l’intera città, oltre ad essere una grave perdita per il patrimonio storico e culturale. Come scrive Calandrini, del resto “la storia della scuola di volo coincide con la storia stessa di Latina”.

Ed è qui che si sono formati personaggi che hanno dato lustro all’Italia, a partire dall’astronauta Samantha Cristoforetti.

Sullo stesso tema si è esposta anche Giovanna Miele, Forza Italia: “La scuola di volo di Latina Scalo potrebbe essere presto spostata a Grazzanise (provincia di Caserta). Sono contraria a questa prospettiva. La scuola di volo di Latina non può essere portata via. Fa parte della storia di Latina, è un indotto economico, è una colonna portante della cultura della città e non possiamo permettere che sia spostata altrove”, ha dichiarato. 

Per Giovanna Miele: “Una struttura come questa non può essere persa, non c’è motivo alcuno per cui debba lasciare Latina, a maggior ragione dopo che abbiamo già perso la Nato. La presenza della scuola di volo non va a contrapporsi e ad essere ostativa né con l’aeroporto militare né, in futuro, semmai ci sarà, con un eventuale aeroporto civile”. 

Sul tema il partito nazionale di Forza Italia ha già presentato un’interrogazione parlamentare direttamente al ministro della Difesa Elisabetta Trenta. 

“Ringrazio il mio partito per essersi già mosso in tal senso. Sarà mia premura – conclude Giovanna Miele – collaborare con gli organi di Forza Italia per scongiurare questa ipotesi che non può essere neppure lontanamente ammissibile”.