di Redazione – La richiesta dell’accusa nell’ambito del processo sulla tragedia di Ventotene, quando due ragazze persero la vita a causa di una frana che si era staccata dalla roccia di Cala Rossano, è stata formalizzata dieci giorni fa. Il Procuratore aggiunto, Nunzia D’Elia, aveva chiesto due anni e mezzo per il sindaco Giuseppe Assenso, per il tecnico comunale Pasquale Romano e per il responsabile del genio civile Luciano Pizzuti.
Adesso la parola è passata alla difesa di Assenso e Romano che ha ribadito l’estraneità ai fatti degli imputati e ha puntato il dito verso la Capitale: “i colpevoli per questa immane tragedia, se ci sono, si trovano altrove, a Roma”.
Venerdì 14 febbraio sarà la volta degli avvocati degli altri due imputati, l’ex sindaco Vito Biondo – per il quale l’accusa ha chiesto l’assoluzione – e del dirigente del Genio Civile Luciano Pizzuti. Lunedì 17 febbraio ci sarà la sentenza.





