C’è anche un dirigente della Regione Lazio tra gli indagati nell’inchiesta Smokin’ fields  della Direzione antimafia di Roma.

Luca Fegatelli, ex direttore dell’area rifiuti della Regione e oggi dirigente dell’area tecnica presso lEnte Parco regionale dell’Appia Antica riulta essere tra gli indagati nell’inchiesta Smokin’ fields.

L’operazione è scattata ieri mattina all’alba.

Sotto sequestro sono finite 3 aziende, tra cui la Sep di Pontinia, operanti nel campo della gestione di rifiuti.

Di queste due in provincia di Latina ed una in provincia di Roma, 1 discarica di proprietà di una società di Roma e 10 mezzi tra autocarri, trattori, semirimorchi, escavatori.

Ad oltre 1 milione di euro ammonta l’indebito percepimento legato allatariffa maggiorata che i Comuni hanno pagato in questi anni pensando di trasformare il rifiuto in compost.

Secondo il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma, Fegatelli “non ricopre alcun ruolo ufficiale all’interno dell’organigramma delle società riconducibili ad Ugolini”, si è però convinto grazie anche alle intercettazioni che sia “assolutamente organico agli Ugolini, supportandoli tecnicamente nella gestione illecita dell’azienda”.

Fegatelli avrebbe avvisato, sempre secondo quanto emerso durante gli accertamenti, dei controlli in corso e si sarebbe confrontato con tecnici e consulenti della società per “occultare la scellerata gestione dell’azienda”.

Dalle intercettazioni emerge anche che vanti di un sostanzioso credito nei confronti di Vittorio Ugolini, che ammonterebbe a 500mila euro, anche se gli investigatori non sono riusciti a capire quale sia la fonte di questo credito.

Il rapporto dell’ex dirigente regionale con la Sep sarebbe evidente, Fegatelli viene contattato ripetutamente dai diversi rappresentanti della società e a volte è lui stesso a chiamare.