Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio (Foto Lapresse)

Sembra avere tutte le caratteristiche di un matrimonio di convenienza quello instaurato dal Partito democratico con il Movimento 5 Stelle.

Al Governo il leader Nicola Zingaretti ha ceduto quasi su tutta la linea pur di incassare l’alleanza con Di Maio.

Nella regione Lazio la tentazione di chiudere un’intesa è forte, anzi fortissima, tanto che le prove di dialogo avanzano e la decisione finale dovrebbe arrivare dopo il test in Umbria.

Ma a Roma la posizione è chiara e di una corsa unitaria alle prossime elezioni non se ne parla proprio.

Nicola Zingaretti sul dopo Raggi è stato deciso. “Il sostegno a Raggi bis è impensabile”.

Parole dure che fanno emergere una strategia che punta a governare e, soprattutto, a mantenere il partito il più possibile fuori dal tracollo che contraddistingue la Capitale.

Ma anche posizioni che i 5 Stelle, o meglio la parte che vorrebbe entrare in maggioranza in Regione Lazio, non hanno ben digerito.

Il Pd da opportunità rischia di trasformarsi in un boomerang nei rapporti con gli elettori.

I 5 Stelle rischiano, infatti, di restare incastrati definitivamente nella rete che Penelope Zingaretti tesse e smonta a seconda delle situazioni, e delle opportunità politiche del caso, .

Il tutto a vantaggio dell’ala dissidente pentastellata che, proprio sull’affidabilità dell’alleato, hanno avuto sempre molti dubbi.

L’accordo giallorosso è nato per “contrastare l’avanzata di Salvini e della Lega”.

Ma la strategia di Zingaretti sembra puntata a limitare anche la rinascita dei 5 Stelle che di questo passo finiranno nello stesso cul de sac in cui erano prima della crisi di agosto.