domenica 19 Settembre 2021
spot_img

Totti e Ilary, come Franco Gasparri, Amedeo Nazzari… fame di illusione

Abbiamo bisogno di illusioni. Qui anche il cemento è incerto, qui anche le chiese hanno i cancelli. Resta? L’illusione di un’altra vita, non necessariamente la nostra. Pubblichiamo, di tanto in tanto, pezzi di vacanze di Totti e di Ilary Blasi, ma non fatti eccezionali, ma cose normali. E’ normale andare al mare, andare a cena, farsi un giro in barca, direi anche banale, sciocco. Ma se lo fanno i nostri due “eroi” diventa eclatante, diventa indispensabile con migliaia di curiosi lettori. Mia madre aveva una sartoria ci venivano ad imparare molte ragazze che si interessavano poco del mondo, ma tanto di Franco Gasparri, un eroe che non aveva neanche profondità perché era dentro le fotografie che non hanno mai terza dimensione. Impazzivano di un amore statico, di frasi perdutamente false, ma di sogni certamente veri. Fu vittima di un incidente stradale, rimase bloccato, e la sua vita fu dura (tra l’altro le sue spoglie sono ospitate nel cimitero di Borgo Hermada a Terracina) e le ragazze fecero proprie ogni passo del suo vivere. Abbiamo bisogno di illusioni, di alienazioni dal banale quotidiano. Di sogni. Mia madre, ed era di alcune generazioni prima della ragazze di Franco Gasparri, si fermava ogni volta che in tv davano i film di Amedeo Nazzari, se poi era “Catene” o “Tormento” la bellezza erano lacrime e lacrime.

Ci possiamo far poco o è bene così, ma ci servono storie sui cui volare, ci servono “personaggi” da interpretare. Ci servono purezze da importare, ci serve come il pane vivere un’altra vita.

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

CORRELATI

spot_img
spot_img