Torre Astura torna accessibile ma solo dal lato Nettuno. Per i cittadini di Latina, invece, l’ingresso avviene solo attraverso una serie infinita di gimkane.

La denuncia è dell’esponente di Fratelli d’Italia, Rita Schievano, che sottolinea come: “Malgrado si sia letto, sui social, che i cancelli del poligono militare sarebbero stati aperti nel secondo week end di luglio l’amministrazione LBC non ha ritenuto comunicare ai propri cittadini l’impossibilità di accedere al sito archeologico situato sul territorio comunale”.

Chiunque voglia accedere al sito deve farlo, infatti, attraverso il cancello del comune di Nettuno, transitando oltretutto da Sabotino per la chiusura del ponte Moscarello.

“La giustificazione del neo assessore Bellini al riguardo è che si è preferito sorvegliare le spiagge libere dei tratti di Rio Martino e Foce Verde non avendo possibilità di risorse per il servizio di vigilanza che lo scorso anno è stato affidato all’azienda speciale ABC (con affidamento diretto per un importo di poco inferiore ai 40.000 euro). Dunque oggi, il comune dispone di 36 steward che passeggiano sul lungomare anche ove non sarebbe stato necessario ma non ha risorse per Torre Astura!”.

Si sarebbe potuto ovviare e dare supporto agli operatori balneari, che il 5 giugno hanno subito danni a seguito della mareggiata che ha peraltro ridotto la loro spiaggia in misura notevole e si potevano al contempo utilizzare le risorse degli steward in altri tratti di lungomare, cosi da rendere accessibile una maggiore porzione di spiaggia per tutti evitando ancor più eventuali assembramenti.

“Spiace sottolineare come, ancora una volta, questa amministrazione, anziché adottare misure volte a rendere attrattivo un lungomare nella stagione balneare, favorendo una ripresa economica per quanto limitata, si adoperi invece per rendere difficoltosa ogni forma di turismo facendo si che si preferiscano mete diverse. Indipendentemente dalle misure previste per l’emergenza Covid – 19 che possono aver in qualche modo ritardato alcuni lavori, anche per la stagione balneare 2020 esattamente come negli anni trascorsi, ci ritroviamo a non avere accessi in spiaggia garantiti“.

Molte ancora le passerelle chiuse e oggetto di manutenzione in questi giorni.

L’illuminazione è assente rendendo spettrale lo scenario, l’immondizia riempie cassonetti e marciapiedi a ridosso di attività commerciali causando odori nauseabondi e i parcheggi sono giungle di sterpaglie abbandonate.

“Questo – conclude la Schievano – è il biglietto da visita che la la città di Latina offre per l’estate 2020. Latina città di mare è un capitolo di cui non si è mai scritta neanche la prefazione”.