La mancata ricollocazione dei tombini storici rimossi durante i lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino torna al centro del dibattito politico. Il Partito Democratico di Latina chiede al Comune di chiarire dove siano custoditi i manufatti, in quali condizioni si trovino e quale destinazione sia stata prevista. «Le rassicurazioni verbali non bastano», affermano il segretario Marco Cepollaro e il responsabile Urbanistica Giampaolo Torselli, che collegano la vicenda a un tema più ampio: la tutela del patrimonio pubblico e il rapporto tra amministrazione, cittadini e associazioni.
Chiarimenti anche sui lavori al parco
Per il Pd, la questione si inserisce nel più generale intervento sul Parco Falcone e Borsellino, interessato negli anni da modifiche progettuali e criticità segnalate anche dopo la riapertura. Il partito chiede quindi di conoscere quali problemi siano emersi durante i lavori, quali modifiche siano state apportate al progetto iniziale e quali interventi restino ancora da completare o verificare.
Verso il Centenario del 2032
Cepollaro e Torselli allargano infine il ragionamento alla tutela della storia urbana di Latina in vista del Centenario del 2032. Secondo il Pd, ogni intervento pubblico che coinvolga elementi di valore storico dovrebbe prevedere censimento, tracciabilità, conservazione e, quando possibile, ricollocazione. «Una città adulta conosce la propria storia, la conserva e la consegna alle generazioni successive», sottolineano, chiedendo all’amministrazione maggiore trasparenza e confronto sui luoghi e sui beni che appartengono alla comunità.





