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Tiziano Ferro assolto dall’accusa di evasione fiscale, la residenza a Manchester non era fittizia

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Tiziano Ferro

È stato assolto Tiziano Ferro dall’accusa di evasione fiscale che lo ha coinvolto in un processo che si è concluso oggi presso il Tribunale di Latina davanti al giudice Giorgia Castriota. L’avvocato Giulia Bongiorno, che negli anni ’90 difese anche Giulio Andreotti, ha parlato per quasi due ore spiegando che la residenza che Ferro aveva a Manchester non era fittizia, messa a punto soltanto per evadere le tasse italiane, ma reale e che non bastava il conteggio dei giorni trascorsi in Inghilterra per poter dire il contrario. Diversi i documenti presentati in precedenza sulle attività e i movimenti del cantante nella città inglese.

La sentenza di assoluzione con formula piena – perché il fatto non sussiste è stata letta alle 15.45. Il cantante pontino però non era presente, come mai durante le udienze. Avvisato dal suo avvocato sarà stato felice di non doversi più preoccupare di questo, così come lo saranno i suoi tantissimi fan.

Il processo è stato tormentato ed è ricominciato dall’inizio per ben cinque volte per il susseguirsi di nuovi giudici. La prescrizione però era arrivata soltanto per le presunte evasioni degli anni 2007 e 2008, ma non per le contestazioni relative al 2009. Ora la sentenza mette la parola fine alla vicenda. Il pubblico ministero aveva chiesto un anno di reclusione e secondo l’accusa Ferro avrebbe dovuto all’erario 6 milioni di euro.

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