sabato 18 Maggio 2024
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Tiero FdI: “Il 23 gennaio in Regione maxi audizione per portare la Provincia di Latina fuori dalla crisi”

E’ Enrico Tiero, vice portavoce regionale di FdI e presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio, ad annunciare in una nota stampa, la convocazione di un’audizione in regione per ragionare sulle prospettive di sviluppo della Provincia di Latina.

“Occorre avviare un confronto fra tutte le parti in gioco – spiega – per portare la provincia di Latina fuori dalla crisi economica. Per questo ho convocato i principali players della politica e dell’economia pontina per un’audizione che terremo presso la commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale del Lazio il prossimo 23 gennaio, che ha come oggetto le ‘Prospettive di sviluppo della Provincia di Latina: opportunità e bisogni del territorio’. Colgo l’occasione per annunciare la presenza dell’assessore Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, da sempre attenta ai bisogni e alle esigenze dell’area pontina. Sono invitati tutti i rappresentanti istituzionali del territorio, parlamentari europei e nazionali, i consiglieri regionali ovviamente, nonché tutti i sindaci dei Comuni. Naturalmente saranno ascoltati anche tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati.

Una sorta di Stati generali dell’economia, che ritengo urgente rendere concreti. L’intento è quello di coinvolgere in un unico e coordinato momento di confronto istituzioni, ricerca, imprese e stakeholder locali. C’è bisogno di riunire tutte le forze di governo, le parti sociali, le associazioni di categoria e un gruppo di menti ”brillanti”. Questo insieme di figure professionali ed istituzionali inizierà un lavoro collettivo per individuare la strategia giusta per uscire dalla crisi economica. Il clima di incertezza, l’inflazione e la stretta della politica monetaria della Bce pesa sulle dinamiche imprenditoriali del Paese. Si assiste dunque a un progressivo aumento delle cessazioni, influenzato dalle pressioni dovute all’aumento dei costi di gas, energia, materie prime e semilavorati, cui si aggiungono le tensioni connesse all’incremento dei costi dei debiti finanziari, le cui previsioni sono di ulteriore crescita. Una sovrapposizione di fattori pesa maggiormente sulle realtà più piccole, in ragione delle difficoltà a trovare formule compensative per rimanere sul mercato. Da parte nostra, avvieremo una serie di incontri che si pongono l’obiettivo di sviluppare un piano economico per la rinascita della nostra provincia. Occorre intavolare una nuova strategia economica. Vi è innanzitutto l’assoluta esigenza di ridurre la pressione fiscale. C’è quindi l’urgenza di sostenere investimenti prioritari nel campo delle infrastrutture (le cui carenze ci rendono meno competitivi).

Quindi, puntare sull’internazionalizzazione delle imprese, una vera e propria grande opportunità per il miglioramento continuo della nostra produttività. Occorre quindi eliminare quei vincoli burocratici che non permettono alle imprese di essere competitive sui mercati internazionali. Servono procedure snelle per accedere ai contributi a fondo perduto, senza far correre alle aziende il rischio di commettere errori che possono costare caro. I piani per il rilancio non devono contenere solo buone intenzioni, ma provvedimenti reali e immediati. La struttura dell’economia pontina fa perno su un sistema di micro, piccole e medie imprese e sono proprio queste a soffrire maggiormente il peso di questa crisi economica. La ripresa passa anche dall’innovazione e dalla ricerca. Nel piano del rilancio ci vogliono sforzi concreti per aiutare davvero i ricercatori che spesso nel nostro Paese soprattutto nella nostra provincia vedono poche prospettive per il loro futuro e decidono di lasciare il territorio. La tecnologia può essere il volano per una ripresa economica che tutti auspichiamo. Tutto ciò va supportato con interventi diretti, perché le competenze tecnologiche permettono di far risparmiare tempo e risorse creando nuove opportunità lavorative.
Urgono soluzioni per imprese e cittadinanza della provincia pontina. Non possiamo tirarci indietro e per questo punto a riunire la classe dirigente per creare una squadra in grado di dare risposte al territorio”.

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