martedì 23 Aprile 2024
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Tiero FdI: “I nostri solleciti sono serviti, 124 posti letto in più al Goretti di Latina”

Enrico Tiero, vice portavoce regionale di FdI, Componente della Commissione Sanità, presidente della commissione Sviluppo economico  del Consiglio regionale del Lazio commenta il nuovo intervento sulla sanità del Lazio e rivendica il ruolo di pungolo alla maggioranza di cui fa parte.

“Confermata l’inversione di tendenza avviata dall’amministrazione regionale di centrodestra sulla sanità. In questi mesi mi sono speso attivamente, attraverso missive ed incontri ripetuti con il presidente Francesco Rocca e con il direttore della Sanità regionale, per sottolineare l’urgenza di interventi a favore della sanità pontina, alle prese con problemi strutturali e di organico.

Accolgo con grande soddisfazione la notizia dei nuovi 124 posti letto a disposizione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, per ridurre i tempi di attesa dei pazienti in Pronto Soccorso. Tengo a precisare che diventerà ancora più necessario il potenziamento degli organici medici ed infermieristici della struttura d’emergenza. Inoltre occorrerà prevedere un rafforzamento della strumentazione diagnostica e di tutti i materiali necessari per le cure urgenti dei pazienti. Sono parzialmente soddisfatto di questo incremento, frutto anche dei nostri ripetuti solleciti che si sono susseguiti dall’estate scorsa fino ad oggi. L’Istituto chirurgico ortopedico (Icot) garantirà sia 29 posti letto di medicina generale per i pazienti in Medicina generale in attesa al pronto soccorso del Goretti di Latina sia altri 20 posti letto per la lungodegenza medica. Bene il coinvolgimento della Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) San Raffaele Sabaudia con 30 posti letto, la Rsa Minturno Poggio Ducale con 15 posti letto, la Rsa Villa Silvana con 20 posti letto e la Rsa Residenza Pontina Latina con 10 posti letto. Allo stesso modo preannuncio come continuerò la battaglia per il potenziamento del servizio di Medicina Trasfusionale del Goretti, struttura d’eccellenza della nostra sanità. Anche in questo caso ho sollecitato i vertici della Regione, attraverso missive ed incontri, affinchè il reparto di Latina non venga depotenziato. Si tratta di un centro trasfusionale invidiato in tutto il Lazio e che non va smantellato, per favorire dinamiche romanocentriche. Su questo punto non transigo e proseguirò nella mia opera di persuasione nei confronti dei vertici sanitari della Regione.

Come anticipato nelle scorse settimane, Latina e provincia avranno 1.690 posti letto, di cui 1.402 per acuti e 288 post-acuti, mantenendo 3 posti letto per mille abitanti, (il 3.26% per la precisione) che diventeranno 1.838 posti letto, di cui 1.550 per acuti e 288 post-acuti. Confermata la realizzazione dei nuovi ospedali di Latina e di Formia. Un investimento complessivo imponente, pari a oltre 511 milioni di euro, che assicurerà 3,26 posti letto ogni mille abitanti nella programmazione 2026. Previsto il potenziamento del Goretti con la conclusione del processo di Dea di II livello e l’attivazione dell’Unità di Trattamento Neuro-vascolare di II livello. Particolare rilevanza è stata data all’offerta di lungodegenza, prima assente sul territorio e la rimodulazione delle strutture accreditate per fornire al Santa Maria Goretti. E ancora l’attivazione dello Stroke di II livello, di Cardiochirurgia, Chirurgia maxillofacciale, Chirurgia plastica e Pneumologia all’ospedale del capoluogo,
di Oncologia, Urologia, Otorinolaringoiatria, Oculistica e Neurologia al nosocomio Dono Svizzero di Formia e di Lungodegenza all’ospedale Alfredo Fiorini di Terracina.
La sanità pontina potrà contare anche sulla rimodulazione dei posti letto per l’attivazione di Cardiologia con l’Unità di terapia intensiva cardiologica, di Neurologia e Lungodegenza alla Casa di Cura Città di Aprilia e l’attivazione di Lungodegenza all’Icot, oltre all’identificazione di un ulteriore fabbisogno per il potenziamento dell’assistenza di prossimità pari a 30 posti letto per acuti.

Si tratta di provvedimenti fondamentali per dare prime risposte ai cittadini utenti sanitari della nostra provincia. Posso assicurare che non ci fermeremo qui e continueremo a lavorare per chiedere ancora maggiori risorse, soprattutto in termini di personale per le strutture dell’Asl di Latina. Di certo è un cambio di passo evidente rispetto al passato.
Non ci fermeremo ovviamente qui, perchè occorre intervenire per valorizzare l’ospedale di Fondi. E’ vero che vi sono alcune indiscusse eccellenze del nosocomio come il reparto di ostetricia e ginecologia, ma segnalo l’importanza improcrastinabile di incrementare, in termini di personale e servizi, il pronto soccorso. Il San Giovanni di Dio deve essere potenziato per garantire i servizi essenziali ai cittadini di quest’area. Così come vanno date risorse umane ed economiche ad altri servizi. Relativamente al personale ci sarebbe  la necessità di aprire i reparti agli specializzandi del IV e del V anno, figure giovani che potrebbero dare molto ai reparti. Per quanto riguarda questa struttura al momento le nostre richieste sono rimaste disattese e possiamo contare solo sulla promessa di prevedere nuovi servizi nel più breve tempo possibile”.

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