La classificazione sismica della Regione Lazio

Dopo il terremoto che ha sconvolto in centro Italia, si parla molto di norme antisismiche e misure di sicurezza. La notte tra il 23 e il 24 agosto anche molti pontini sono scesi in strada impauriti dalle scosse, ma, in realtà i Comuni della provincia di Latina sono a basso rischio sismico.

Lo ribadisce la Fiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, che ricorda che diciannove comuni pontini, tra cui Latina, sono classificati in fascia 3A, ovvero con una pericolosità sismica bassa; undici sono in 3B, che comporta un rischio ancor più basso. Solo tre, cioè Aprilia, Roccamassima e Cori, sono in categoria 2, dove, cioè, possano verificarsi terremoti anche abbastanza forti.

Una situazione che dovrebbe far dormire sogni tranquilli ai pontini, senza, però, mai abbassare la guardia. “Altrettanto vero – spiega il geologo Massimo Amodio, affermato professionista pontino da decenni in prima linea sul fronte della prevenzione e pianificazione antisismica – è che la normativa è in continua evoluzione: la riclassificazione attuale è del 2004, le direttive sulla pianificazione del rischio di base e la susseguente divisione geografica in Unità Amministrative Sismiche, datano 2009. Entro il 2010/2011, poi, i Comuni avrebbero dovuto dotarsi di studi di microzonizzazione sismica. Non tutti hanno provveduto”.

Infatti da quanto si legge sul sito della Regione Lazio, i comuni di Bassiano, Cisterna, Gaeta, Lenola, Maenza, Prossedi, Roccagorga, Ponza , Sonnino e Ventotene non hanno ancora provveduto allo studio o non hanno pubblicato i risultati.

Il problema, poi, sono gli immobili: “Purtroppo – aggiunge il geologo – la relativa tranquillità ha prodotto intere generazioni di amministratori pubblici poco o per nulla sensibili al problema, e lo standard minimo è ancora lontano dall’essere raggiunto”.

“In Italia poi – interviene il presidente provinciale Fiaip, Santino Nardi – manca quasi completamente la cultura assicurativa relativamente alle abitazioni. Nei Paesi anglosassoni, anche a fronte di un rischio sisimico sensibilmente ridotto rispetto alla nostra penisola, molte case sono coperte in questo senso; da noi è un’eventualità che non si prende in considerazione praticamente mai”.

Ancora più grave la situazione degli edifici scolastici, secondo il dossier Ecosistema scuola di Legambiente, in provincia di Latina e Frosinone, non c’è nessun edificio scolastico costruito secondo i criteri di bioediliza, mentre solo il 16% ha criteri antisismici.

*Foto DIRE