domenica 5 Febbraio 2023

Terracina, stretta sugli assassini di Bellomo. Le telecamere dei negozi potrebbero aver ripreso tutto

Continuano le indagini per trovare i responsabili della morte di Gino Bellomo, il 32enne ucciso a Terracina sabato notte a seguito di una rissa. Sono stati i carabinieri a trovare il corpo senza vita del ragazzo in Piazza Garibaldi ieri mattina, da allora sono scattate le indagini per ricostruire la dinamica e trovare i colpevoli.

Importanti nell’ambito delle indagini le immagini delle telecamere degli esercizi commerciali della zona che potranno fornire degli indizi fondamentali. I carabinieri comunque sono già sulle tracce di tre uomini, individuati grazie alle testimonianze raccolte nel corso della giornata di ieri.

Fondamentale saranno anche gli elementi che emergeranno dall’autopsia che sarà svolta in questi giorni.

LE REAZIONI DELLA POLITICA – “C’è stata un’escalation che ha portato al gravissimo accadimento di cronaca nera in cui è rimasto vittima un giovane di Borgo Hermada, steso per sempre sull’asfalto di piazza Garibaldi, nel pieno triangolo della movida terracinese – ha commentato la candidata sindaco Gina Cetrone -. Per questo e per altre decine di avvenimenti gravi (accoltellamenti, risse, schiamazzi notturni a non finire, ecc.) ad escludendum delle Forze dell’Ordine, poche e mal disposte su un territorio comunale enorme come quello di Terracina, le responsabilità che penalmente sono individuali a livello politico hanno indirizzi con numeri civici precisi”.

Non si esprime invece l’ex sindaco Nicola Procaccini: “Scusandomi con gli organi d’informazione che mi sollecitano un intervento in merito ai terribili fatti di cronaca accaduti a Terracina, comunico di non voler entrare nel merito di essi. Preferisco limitarmi ad esprimere il mio dolore personale e a condividerlo con la nostra comunità cittadina. Verrà il tempo delle considerazioni politiche su ciò che è successo a Piazza Garibaldi, anche in relazione al progetto di videosorveglianza deliberato dalla mia amministrazione ad aprile, e non ancora entrato in funzione. Questo è il momento delle indagini per appurare le responsabilità penali circa l’accaduto e del dolore, come già detto. Chiunque voglia approfittare di questa tragedia per trarne profitto in vista delle imminenti elezioni comunali compie un atto di sciacallaggio a cui non intendo aderire”.

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