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Terracina, strappo consumato nel centrodestra. Lega e Forza Italia insieme per sostenere Torre

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I giochi sembrano essere chiusi.

Le prove di intesa nel centrodestra si sono consumate senza riuscire ad arrivare all’ambita coesione.

Le incomprensioni e la distanza con Fratelli d’Italia, che caratterizzano tutti i Comuni della provincia di Latina, sembrano per ora essere incolmabili nonostante le ormai timide aperture che continuano, da parte dei vertici di Lega e Forza Italia, a restare in campo.

Seduti fianco a fianco il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia Lazio, Augusto Basile, coordinatore cittadino azzurro, Claudio Durigon, deputato ed ex sottosegretario al lavoro, Francesco Zicchieri parlamentare e coordinatore regionale della Lega, e i vertici locali e provinciali del Carroccio Fulvio Carocci, Valentino Giuliani, Silviano Dipinto, oltre a Roberto Migliori e Gianfranco Sciscione.

I costanti no, le chiusure al dialogo e al confronto, sembrano aver avuto il ruolo da padrone.

“Abbiamo tentato in diverse occasioni – spiega il coordinatore regionale della Lega nel Lazio, Francesco Zicchieri – ad aprire il dialogo sul programma per poi trovare una soluzione condivisa sui nomi. Abbiamo ottenuto solo no”.

Steccati insuperabili quindi che hanno portato Lega e Forza Italia a seguire la stessa continuità, quella sinora contraddistinta dai banchi dell’opposizione in consiglio comunale a Terracina, anche in una campagna elettorale che si prospetta densa di colpi di scena e combattuta sino all’ultimo istante.

Frutto dell’intesa tra Lega e Forza Italia è la decisione di convergere su una candidatura a sindaco unitaria, che corrisponde ai criteri della meritocrazia, della autorevolezza, della capacità del rigore che devono contraddistinguere la gestione della cosa pubblica.

Elementi che hanno trovato sintesi nell’ex revisore dei conti del Comune di Terracina, Luigi Torre.

La candidatura deve essere ufficializzata ma è questione di ore dicono i diretti interessati.

Intanto Procaccini prosegue sulla strada della corsa all’insegna di Fratelli d’Italia puntando su una serie di liste civiche la cui composizione, essendoci anche esponenti del centrosinistra, ha ulteriormente irritato i nervi degli alleati che “furono”.

Schema quello che vedrà la luce a Terracina che potrebbe replicarsi anche a Fondi dove Forza Italia ha già annunciato il candidato che aspira a succedere a Salvatore De Meo, Beniamino Maschietto, con il benestare della Lega.

 

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