Sanità in cerca di risposte immediate e servizi a Terracina a fronte di un’offerta sanitaria che va restringendosi presso l’ospedale Fiorini e le strutture della Asl in una città che serve diversi Comuni per un comprensorio di circa 120 mila abitanti in condizioni ordinarie, che arrivano anche a 500 mila in estate.

Le criticità sono molte e per questo è nata una task force costituita dai consiglieri comunali Vincenzo Avena, Maurizia Barboni, Lucia Berti, Fulvia Pisa e Domenico Villani e con la collaborazione del dott. Pietro Serra in rappresentanza dei medici di Medicina Generale.

Si tratta di un organismo trasversale che si è riunito anche con Giuseppe Ciarlo, direttore sanitario dei presidi Centro e Sud della provincia a cui sono stati sottoposti i problemi più urgenti e non differibili.

Tre i punti che esigono risposte immediate: il primo riguarda il prossimo accorpamento, per agosto e settembre, del reparto di ortopedia a quello di chirurgia per la cronica carenza di personale.

“Una sciagura, peraltro inspiegabile considerato che l’estate è il periodo in cui di verificano più accessi al reparto per via della posizione geografica di Terracina, al centro di un quadrivio stradale e quindi in una zona ampiamente interessata dalla traumatologia da strada, oltre che dal quintuplicarsi dei cittadini insistenti nel comprensorio. Il motivo – spiegano – dell’accorpamento sarebbe la carenza di medici ortopedici: sono solo 3 in totale, quindi 1 ogni turno, lasciando scoperto il turno dalle 20 alle 8, orario in cui non è possibile valutare i referti di radiografie o tac se non con l’invio del paziente a Formia”.

Ad agosto, inoltre, a causa delle ferie, chiuderà l’ambulatorio dei controlli di ortopedia.

“Una situazione insostenibile e, dicevamo, inspiegabile nella distribuzione delle risorse. È stato chiesto più volte ai vertici della Asl e della Regione come per quale oscura ragione l’ospedale Goretti di Latina, che – continuano – dispone di 14 posti letto in ortopedia, ha 8 ortopedici in organico, mentre l’ospedale Fiorini di Terracina con 25 posti letto in ortopedia ha solo 3 ortopedici in organico. C’è qualcosa che non quadra”.

A questo si aggiunge il caos legato all’ambulatorio di ostetricia e ginecologia, aperto, chiuso, riaperto, richiuso, rasenta il grottesco.

“Nel minuetto di disposizioni, ripensamenti e rimodulazioni assunte dalla Asl, ad oggi l’ambulatorio è chiuso, con grande nocumento per l’utenza che, in questo caso, è rappresentata dalle donne in gravidanza, una categoria particolarmente delicata, soprattutto nell’emergenza Covid. Avevamo salutato con grande entusiasmo la scelta di aprire presso il Fiorini l’ambulatorio ostetrico per le visite e i controlli delle gestanti, con ancora maggiore disappunto prendiamo atto della sua chiusura. Ci dicono per uno scarso numero di accessi. Se la tutela della maternità in questa provincia non è intesa come una priorità, si assuma la piena responsabilità chi compie queste scelte. Abbiamo anche prospettato la sua riapertura presso i locali del consultorio, ma niente”.

Terza questione è quella del cosiddetto Ambufest, cioè l’ambulatorio per i turisti e non solo da istituire presso alcuni locali dell’ospedale Fiorini nei giorni festivi di questa estate.

“La Asl ci aveva assicurato che sarebbe stato istituito e invece siamo giunti a fine luglio senza alcuna traccia dell’ambulatorio. Anche in questo caso è inevitabile rimarcare quanto sia indispensabile disporre di un servizio del genere in grado di alleggerire il già gravosissimo carico di lavoro sul pronto soccorso. Al direttore Ciarlo – concludono – abbiamo rappresentato con puntualità queste priorità e rinnovato la nostra più ampia disponibilità a coadiuvare la Asl per risolvere queste problematiche. Purtroppo non abbiamo ancora ricevuto risposte e questa condizione di incertezza rende ancora più angosciante e pericolosa la situazione”.