venerdì 20 Maggio 2022

Terracina, scontro tra bici sull’Appia: in due a giudizio per la morte di Augusto Ricci

Una corsa in bicicletta finita in tragedia quella del 23 agosto 2015 a Terracina. Due gruppi di ciclisti si scontrarono sull’Appia antica e Augusto Ricci ebbe la peggio. Morì per le ferite riportate. Ieri un altro ciclista che aveva impattato la vittima e quello che era all’epoca il capo del settore Viabilità e protezione civile del Comune sono stati rinviati a giudizio per omicidio colposo.

Secondo il pubblico ministero Fiorino Mirabella, difeso dall’avvocato Piero Antonetti, in un tratto di strada particolarmente dissestato avrebbe effettuato, violando le norme sulla circolazione stradale, una manovra repentina per evitare una buca, andando a scontrarsi in questo modo con Ricci, 67 anni, di Sezze che era anche lui in bicicletta con un altro gruppo di ciclisti, determinandone – sempre secondo l’accusa – la caduta. Ricci morì dopo tre giorni di coma.

Gianluca Cerqua invece, difeso dall’avvocato Corrado De Angelis, pur essendo stato informato del fatto che qualcuno aveva rimosso le transenne e la segnaletica stradale sull’Appia, tra le località “Le Sorgenti” e “San Benedetto”, non avrebbe fatto ripristinare il divieto di transito. Se la zona fosse stata interdetta, secondo il pm, l’incidente non si sarebbe verificato.

Il processo inizierà il prossimo 3 ottobre, davanti al giudice Sergio.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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