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Sigilli a 33 giostre al porto di Terracina che avevano iniziato la loro attività a giugno, nonostante non avessero ottenuto le previste autorizzazioni all’esercizio e allo svolgimento delle attrazioni nonché il titolo all’occupazione dell’area.

Per la stagione in corso mancano, infatti, le autorizzazione all’occupazione dell’area, ma soprattutto mancano le autorizzazioni amministrative relative alla sicurezza dei cosiddetti “spettacoli viaggianti”, senza i quali non è assolutamente possibile esercitare tali tipologie di attività.

L’area, di circa 4000 mq, è stata messa in sicurezza e inibita all’accesso e a qualsiasi tipo di attività attrattiva.

Disalimentate le attrazioni e notificato il provvedimento di sequestro preventivo ai sette indagati gestori del Parco divertimenti, deferiti alla autorità giudiziaria per i reati previsti.

Sono al vaglio, inoltre, le procedure e i titoli rilasciati al medesimo Luna Park per gli anni precedenti.

Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Latina, Giuseppe Cario, richiesto dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e dal sostituto procuratore Antonio Sgarrella della Procura della Repubblica di Latina, su segnalazione del locale Commissariato distaccato di polizia e dell’ufficio circondariale Marittimo di Terracina, supportati dalla Questura di Latina e dal Nucleo Speciale di Intervento della Guardia Costiera.