domenica 23 Giugno 2024
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Terracina, salta lo SPRAR, il Comune non si occuperà dei rifugiati. Giuliani: hanno fallito

L’adesione al progetto Sprar doveva servire a Terracina per tenere sotto controllo i flussi di richiedenti asilo, peccato che dell’idea di accogliere 40 tra donne e bambini non se ne sia fatto più niente. Se ne è discusso recentemente nell’apposita commissione speciale presieduta da Valentino Giuliani (Forza Italia). Quello che è emerso è che ad oggi il Comune di Terracina si è solo accreditato al Ministero dell’Interno ma non ha presentato nulla di concreto. Perché? Perché ha preferito affidarsi a una cooperativa con cui fare una coprogettazione. La cooperativa in questione ha risposto a un bando del Comune prima depositando una domanda con un ritardo di 10 minuti che non ne ha evitato l’esclusione. Quando il Comune ha riaperto i termini la stessa cooperativa ha rifatto domanda, dimenticando giusto la parte progettuale. Non se ne è fatto più nulla, perché il bando del Ministero dell’Interno scadeva il 31 marzo.

“Alla data attuale il Comune non ha partecipato al bando del Ministero dell’Interno – spiega Valentino Giuliani, contattato telefonicamente -. Io chiederò un’audizione all’assessore Tintari per capire cosa è accaduto e cosa fare in futuro. Quanto avvenuto è un fallimento dell’amministrazione. Non avendo aderito al progetto Sprar ad oggi non abbiamo nessun sistema difensivo per controllare l’accesso dei richiedenti asilo a Terracina. È una situazione kafkiana”.

Il timore dei terracinesi è che senza il progetto Sprar non scatti la clausola di salvaguardia, che serve a rendere esenti dall’attivazione di ulteriori forme di accoglienza, quei Comuni che appartengono alla rete Sprar o che hanno manifestato la volontà di aderirvi. Questo è anche quello che ha sostenuto il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Roberta Tintari, per la quale basterebbe l’accredito presso il Viminale. Il timore che però sia il Prefetto a decidere quanti richiedenti asilo distribuire a Terracina, alle cooperative che ne faranno richiesta, rimane. Le cooperative andrebbero così ad occuparsi anche dei 40 rifugiati che avrebbe dovuto “assorbire” il Comune, che in teoria piò accogliere fino a 115 immigrati. Anche per questo Valentino Giuliani chiederà alla Prefettura di conoscere l’esatto numero dei CAS (Centri di Assistenza Straordinaria) quanti immigrati ospitano e da chi sono gestiti.

“L’Assessore Tintari ha fallito – conclude Giuliani -, al bando del ministero non si è potuto partecipare, quindi non scatterà nessuna clausola di salvaguardia”.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo è parte della redazione di LatinaQuotidiano dal 2014. Qui ha alimentato la sua passione per il giornalismo, l'informazione e il web. Nei suoi studi figurano una laurea in Editoria Multimediale e Nuove Professioni dell'Informazione e un master in Web & Social Media Marketing.

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