Giorgia Meloni e Nicola Procaccini
Giorgia Meloni e Nicola Procaccini

Calma piatta, almeno in apparenza, sul fronte della scelta dei candidati che si intendono presentare alle imminenti elezioni amministrative a Terracina.

Nelle migliori delle aspirazioni l’obiettivo è quello di dare la prima, grande, prova di unità del centrodestra.

E’ quella di creare una compagine compatta capace di dare equilibrio e stabilità alla città nei prossimi cinque anni.

Peccato che questa ambizione sembra scontrarsi con la continuità.

Continuità sul piano programmatico e, ovviamente, politico che sta un pò stretta alla Lega che scalpita per esprimere un proprio candidato.

Il tutto mentre deve fare i conti con chi, tenendo il piede in due staffe, in una sorta di ruolo di lotta e di governo, la campagna elettorale l’ha iniziata da tempo tanto da aver avvalorato i rumors di una nuova candidatura a sindaco, con o senza il Carroccio.

Passaggio che si scontra con Fratelli d’Italia che, proprio in nome di quella continuità, mira ad esprimere il nome del futuro primo cittadino.

Il tutto partendo da una serrata fase di dialogo con chi, anche sul fronte civico, aveva contribuito a portare alla vittoria l’attuale parlamentare europeo, Nicola Procaccini.

Le regionali in Calabria e in Emilia Romagna ormai agli sgoccioli stanno per il momento tenendo banco sulle questioni locali.

Dopo il 26 gennaio la decisione si assumerà tenendo conto anche di quanto il centrodestra intenderà fare a Fondi.

Nel Comune del sud pontino i ruoli sono diversi ma le problematiche identiche.

Si deve giocare di strategia destreggiandosi tra le aspirazioni dei singoli e quella continuità che passa sotto l’egida non tanto di Forza Italia quanto del leader Claudio Fazzone.

Anche in questo caso le liste di supporto al candidato che si proporrà quale successore di Salvatore De Meo sono praticamente pronte.

E’ sul nome che si aprirà la partita più importante che deciderà le sorti dell’unità del centrodestra.