arresto droga

Si è svolto questa mattina l’interrogatorio di garanzia a carico dell’uomo di origini indiane che il 30 aprile aveva aggredito la moglie, alla presenza del figlio di anni 10 che terrorizzato aveva allertato il 113.

Davanti al giudice l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

E’ accusato reati di maltrattamenti in famiglia aggravati dall’ubriachezza abituale.

Gli agenti della squadra volante del commissariato di Terracina erano intervenuti in soccorso della donna e del bambino assicurando agli stessi una dimora provvisoria che li preservasse da ulteriori violenze.

Le successive indagini avevano consentito di raccogliere numerosi e circostanziati episodi di violenza. L’uomo negli ultimi due anni aveva più volte colpito la moglie con pugni e schiaffi, stringendole il collo, cacciandola di casa e sottoponendola a sofferenze, privazioni ed umiliazioni.

Spesso i maltrattamenti avvenivano alla presenza del bambino con grave compromissione della sua serenità e del suo sviluppo psicologico.

Alla luce dei fatti, essendosi palesata la pericolosità sociale dell’indagato evidenziatasi  in un crescendo di condotte violente e prevaricatrici, connotate da una preoccupante assenza di controllo, il tribunale di Latina ufficio giudice indagini preliminare, condividendo le motivazioni del sostituto procuratore titolare del fascicolo, aveva disposto la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento, eseguiti dagli agenti lo scorso 11 maggio.

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