Se cercate il centro dell’Europa non lo troverete nella prostestante Germania, nè nell’arrogante Francia di macron o nella fuggitiva Gran Bretagna.

Il cuore dell’Europa sta a Terracina.

Infatti è qui che c’è la più alta densità di candidati al parlamento europeo dell’intero pianeta.

Il primo a candidarsi è stato Francesco Paolo Capone forte della sua Ugl, dei successi di Claudio Durigon e del sostegno di Francesco Zicchieri.

Lo ha seguito a ruota per i Fratelli d’Italia il sindaco della città, Nicola Procaccini.

A questo punto il derby della destra era fatto, se non fosse per la sorpresa dell’entrata in campom semore per la Lega di Giovani Sciscione forte della sua rete imprenditoriale che copre buone parte dell’Italia centrale.

Esatammente il collegio delle europee (Lazio, Umbria, Marche e Toscana).

Quindi il tridente di attacco è definito nella speranza che il successo di Lega e Fratelli d’Italia traini un iper rappresentanza di questi due partiti.

In fondo l’Europa sarebbe il riscatto er Terracina dell’antica beffa di Latina, di quando nella ripresa post bellica quelli dell’attuale capoluogo bararono sul numero degli abitanti per rimanere alla guida della provincia proprio ai danni dell’antica, e ben più quotata, ultima città dello Stato Pontificio.

Se quella partita fu persa, ora la vendetta si consuma tra Bruxelles e Strasburgo.

Chi dei tre riuscirà lo decideranno gli elettori ma a provarci sono in tre e a Latina neanche uno.