giovedì 29 Settembre 2022

Terracina, Norcia: “Pd propone la Consulta delle donne escludendo le donne

Le politiche femminili, supporti alle aziende dirette da amministratrici, supporto delle donne nell’emergere nei ranghi alti delle leadership sono oltre che temi fondamentali, un vero e proprio motore che accelera la macchina politica italiana. Un intero capitolo del Pnrr è dedicato alla produttività e al lavoro delle donne come figure professionali all’altezza che non possono più essere svalutate dalla differenza salariare e dall’assenza di donne negli uffici dirigenziali.
Le iniziative arrivano anche a livello comunale. Una di queste riguarda proprio il comune di Terracina: la Consulta delle Donne, un organo consultivo e propositivo di natura partecipativa, di valorizzazione del ruolo delle donne nella società e nelle istituzioni, di sostegno a iniziative di pari opportunità nel lavoro, nella politica e nella società; di promozione di interventi contro tutte le forme di esclusione e violenza verso le donne, e di azioni volte alla salvaguardia della salute delle donne. Non mancano però le prime bagarre.

”Resto basita che la politica si divida persino sulla Consulta delle Donne, proposta dal Pd e sottoscritta dal resto della minoranza, i cui strumenti sembrano poco chiari sia sull’incisività sia sugli obiettivi nella vita amministrativa e nei servizi alle cittadine. Evidentemente si preferisce issare le proprie bandierine, invece di mettere in campo un processo innovativo anche con le associazioni del territorio nel rispetto delle diverse sensibilità locali”. Lo afferma Sara Norcia, consigliere del Comune di Terracina e alla Provincia di Latina della Lega, che prosegue: ”Una Consulta delle Donne che tiene all’oscuro proprio le donne e parte, dunque, con il piede sbagliato nel rispetto delle colleghe della maggioranza, le quali avrebbero potuto dare un contributo sottoscrivendo all’unanimità l’iniziativa dopo un confronto produttivo, schietto e concreto. Le donne non hanno bisogno di dividersi, ma devono unirsi.
C’è ancora bisogno di parlare di donne, le parole e i gesti sono sacri. Meritano rispetto.
Purtroppo,le colleghe della minoranza hanno dimostrato di pensarla diversamente insieme al resto dei consiglieri proponenti e, forse, anche delle dirigenti dei partiti coinvolti”, conclude Norcia.

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