Ad un paio di mesi o poco più dalle elezioni amministrative la domanda è una sola per quanto riguarda il centrodestra a Terracina.

Riusciranno i nostri eroi a trovare la quadra?

Sono mesi che si parla di incontri, seguiti da altrettanti e più incisivi scontri, di tentativi di approccio, di spaccature e di addii.

In cui la posizione di Fratelli d’Italia è rimasta granitica sulla scelta del candidato sindaco Roberta Tintari.

Poi l’accelerazione, l’addio di Luca Caringi al ruolo di coordinatore cittadino, qualche steccata dall’ex delegata ai grandi eventi e la venuta in terra pontina del leader della lega Matteo Salvini.

da lì l’accelerazione. L’incontro tra Salvini e Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia Lazio e alleato i questa tornata elettorale proprio del Carroccio, sicuramente in quel di Fondi e probabilmente nella città del tempio di Giove.

Poi la telefonata chiarificatrice tra Salvini e Meloni e anche Fratelli d’Italia sarebbe giunto a più miti consigli.

Insomma tutti uniti al momento affinchè il centrodestra riesca ad andare compatto.

Il punto però è riuscire a chiudere che in politica significa lasciare da parte le indiscrezioni della stampa per ratificare ed ufficializzare l’accordo assunto.

E il nodo in tutto questo ha poco a ce dare con il candidato sindaco Roberta Tintari ma con la tela dei rapporti che in caso di vittoria si andranno ad instaurare, gioco forze nella neonata compagine di maggioranza, dove pesi e contrappesi dovranno essere adeguatamente e minuziosamente bilanciati per evitare che ad urne chiuse si verifichi quanto già avvenuto.

L’implosione degli alleati e della coalizione.