Ponte sul Sisto Terracina
Il punto dove sorgeva il ponte sul fiume Sisto

Terracina rischia di rimanere isolata. Domani infatti chiuderà per lavori la SS 699 Frosinone Mare. Se a tutto questo si somma la voragine sulla Pontina e la mancata realizzazione del ponte sul fiume Sisto, è evidente che rischiano di scarseggiare persino le strade alternative. 

Per quel che riguarda la Frosinone-Mare, i lavori riguarderanno il viadotto Anxur e dureranno tre mesi. In questo lasso di tempo la strada sarà chiusa tra lo svincolo di Frasso e l’innesto sulla strada statale 7 via Appia (svincolo Frosinone/Priverno), in entrambe le direzioni.

Non ci sono buone novità per quel che riguarda la Pontina. L’Astral avrebbe bisogno solo del nulla osta della Procura per far partire i lavori sulla voragine che si è aperta all’altezza di San Vito. Solo che dal 14 gennaio quel tratto di strada non sarà più di competenza Astral ma di Anas. Insomma, sulla carta non spetta all’Astral sistemare la strada, nonostante l’ente aveva fornito rassicurazioni circa soldi già stanziati e pronti per avviare l’opera di sistemazione. Per questo il sindaco Nicola Procaccini si è rivolto al Prefetto ed entro la prossima settimana sarà convocata una riunione in Prefettura alla presenza di Astral, Anas, e sindaci dei comuni interessati (a partire da Terracina e San Felice Circeo). Obiettivo dell’incontro sarà definire una tempistica entro cui sarà riaperta la Pontina.

Il ponte sul fiume Sisto è invece vittima della burocrazia. Dopo la pausa natalizia, oggi si è tenuto un nuovo incontro presso il genio civile a cui ha partecipato la Provincia e il Comune di Terracina con l’assessore Mercuzzi. Quel che è emerso è che la ditta che si è aggiudicata i lavori deve produrre tutta la documentazione necessaria per arrivare ad ottenere l’autorizzazione da parte del genio civile. Fino ad ora si pensava di poter fare a meno di questa autorizzazione perché si tratta di un ponte provvisorio. Invece per il genio civile sembra che l’autorizzazione sia imprescindibile. A questo punto la Provincia dovrà fare pressione sulla ditta per avere la documentazione e consegnarla in breve tempo, altrimenti il progetto rischia di venire bocciato. E come se non bastasse serve anche l’autorizzazione paesaggistica regionale. Entro il 4 marzo sarà convocata un’apposita conferenza dei servizi. Se tutti i pareri arriveranno per tempo, questa autorizzazione potrebbe essere rilasciata anche prima del 4 marzo. Ma ad ogni modo i tempi di attesa per vedere realizzato il ponte si allungano e slittano ancora, di almeno un mese per essere ottimisti. L’unica cosa rapida che avverrà tra pochi giorni, sarà l’abbattimento dei piloni che sostenevano il vecchio ponte. 

Nel frattempo la situazione per la viabilità da e per Terracina rischia di diventare insostenibile.