Da alcuni giorni si sommano le lamentele via social di alcuni cittadini di Terracina.

Come nel fil Johnny Stecchino il problema di Terracina quale è?

Il traffico.

Eh sì perchè in una città turistica trovare qualche ingorgo in estate secondo alcuni è cosa anomala.

Per non parlare della sera quando si lamenta la mancanza di posti per parcheggiare o di silenzio.

Il motivo anche questa volta è legata alla presenza di quei “disturbatori seriali” che sono i locali che fanno musica e dove i giovani, e meno giovani, possono divertirsi magari trascorrendo una serata di ferie all’insegna di musica e risate.

Siamo di fronte al paradosso ma anche alla normalità di persone che, probabilmente, d’estate si lamentano del caldo e d’inverno maledicono la pioggia.

Bene ha fatto l’ex sindaco e parlamentare europeo a mettere i puntini sulle “i”.

“Quando avevamo vent’anni noi (ne ho 43). A Terracina c’erano pochi ristoranti, due pub (2), nessun posto dove ballare, nessun locale sul Centro Storico. Si andava nelle altre città. E alcuni di noi morivano per strada. Però a Terracina c’era tanto silenzio e poco traffico. Scusatemi, ma sentivo il bisogno di ricordarlo ai miei concittadini”.

Quel traffico e quei decibel sono sinonimo di una città viva che ha un’offerta turistica e di tempo libero eterogenea tanto da attirare giovani da tutta la provincia.

Dovrebbe essere un orgoglio per quei cittadini di Terracina che sentono la mancanza del silenzio perchè quel caos significa attività turistiche che lavorano, si traduce in occupazione, in economia.

Il tutto in una provincia che fatte alcune rare eccezioni è morta ed offre poco o nulla ai residenti e ai possibili turisti.

Per il silenzio nella vita c’è tempo, godiamo della musica e del caos che sono sinonimo di vita.

Nel silenzio c’è solo disperazione e morte.

Quelli che si lamentano di Terracina vengano a trascorrere una serata a latina dove il silenzio regna sovrano, i giovani scappano e il traffico non c’è perchè non c’è vita.