lunedì 22 Luglio 2024
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Terracina, il M5S accusa: al Fiorini finta spending review tra licenziamenti e nuove assunzioni

di Redazione – Il Movimento 5 Stelle di Terracina si fa sentire sulla questione della Sanità. La riorganizzazione del sistema sanitario agli occhi dei pentastellati non appare altro che uno spot. “I nosocomi di Terracina e Fondi continuano ad essere ‘svuotati’ e ‘convertiti’, nonostante gli slogan adottati dicano il contrario”, accusano dal loro sito. Sullo stesso blog si esamina il caso della multiservizi Sanitalia. Il personale è stato assunto con un contratto a tempo determinato per “attività ausiliarie in ambito sanitario”, ma, scommettono i 5 Stelle, tra i loro compiti anche “mansioni per cui spesso non hanno neanche le necessarie qualifiche e retribuiti come addetti alle pulizie!”. Il 28 marzo la Regione ha chiesto di tagliare le ore lavorate dal personale ausiliario a partire dal mese di aprile. Della loro situazione si è discusso anche il 17 luglio nell’incontro tra le parti coinvolte ma il licenziamento non è ancora stato scongiurato. La Regione infatti ha preso tempo fino al 25 luglio. “Questo provvedimento ci sembra manifestare la mal celata volontà di un successivo licenziamento/sostituzione allo scadere del contratto d’appalto il 31.03.2015 – accusano i 5 Stelle – E fin qui sembrerebbe tutto in sintonia con la spending review tanto declamata e potrebbero essere scelte anche legittime”. Ma il Movimento di Beppe Grillo contesta questo atteggiamento perché il 13 giugno la Regione Lazio ha indirizzato una circolare a “tutti gli enti ex utilizzatori del Lazio” che darebbe indicazione per la riassunzione e la collocazione a tempo indeterminato del personale Lsu (lavoratori socialmente utili).

Il Movimento 5 Stelle contesta quindi il taglio del personale di Sanitalia motivato con ragioni di risparmi sulla spesa che rende del tutto illogico l’assunzione degli Lsu. Inoltre, accusano, all’ospedale Fiorini si sta tenendo un corso di qualificazione professionale per operatore socio sanitario finanziato dalla Regione Lazio “A cui sembra che partecipino i figli dei soliti noti spesso già impiegati presso la Asl – e, continuano – non è stato pubblicizzato al pari di quello organizzato contemporaneamente a Priverno”. Ne segue una domanda: “Perché invece non sono stati informati i lavoratori che rischiano di perdere il loro posto di lavoro dandogli la possibilità di una riconversione delle loro qualifiche, anche in previsione di futuri bandi di concorso per Oss già preannunciati?”.

Inoltre sulla questione dei dipendenti Sanitalia il Movimento 5 Stelle accusa i sindacati di non aver fatto nulla per difendere i lavoratori che rischiano di perdere il proprio impiego. Questo mentre gli Lsu hanno già cominciato a prendere servizio: “Ci chiediamo: per fare cosa e con quali qualifiche. Tanto più che non è stato ancora firmato nessun accordo sindacale!”. Chiudono con un invito ai cittadini che dovrebbero pretendere “che la politica e la pessima amministrazione si inizi a tenere fuori dalla tutela della salute pubblica”, concludono nel post sul loro sito.

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