Secondo addio in poco tempo nella maggioranza che guida il Comune di Terracina.

Dopo lo strappo di Luca Caringi, che ha rimesso la delega di portavoce comunale del partito, Sara Norcia, delegata ai grandi eventi ha rimesso il proprio incarico.

Scelte che potrebbero essere nell’ordine delle cose e della politica se non fosse che Terracina tra poco più di un aio di mesi sarà chiamata al voto.

Che al momento l’unico candidato reale, esistente, è quello che fa capo alla compagine guidata proprio da Fratelli d’Italia sotto l’egida del candidato sindaco Roberta Tintari.

Che la Tintari rappresenta l’elemento di continuità rispetto al governo Procaccini e che proprio quel governo è stato segnato da non poche tensioni che hanno portato nel tempo da uno sfaldamento traumatico del centrodestra a Terracina.

I particolar modo tra Lega e Fratelli d’Italia sono volati più volte gli stracci. Dalla mancanza di condivisione degli aspetti politico amministrativi si è passati alle insofferenze e agli attacchi personali.

Inoltre negli ultimi anni, le carte si sono rimescolate, e anche Forza italia ha perso consiglieri e iscritti a vantaggio della Lega.

In un quadro tanto complesso resta un dato. Lega e Forza Italia al moneto no sembrano aver trovato un candidato da proporre quale alternativa alla Tintari.

da mesi circolano voci su tentativi di corteggiamento nei confronti di questo o quel possibile candidato ma ad oggi nessuno sembra essere andato a buon fine.

In tanto caos il Carroccio cala l’asso Durigon, figura c in questi anni ha spesso rappresentato un elemento di mediazione rispetto a posizioni ed esponenti della Lega meno avvezzi al confronto.

Basterà Mister Quota 100 a riportare la pace nel centrodestra? Sotto il profilo teorico forse ma su quello pratico resta un problema non irrisorio da risolvere.

Gli addii in Fratelli d’Italia così come gli interventi rispetto all’amministrazione uscente e a chi la rappresenta non sono stati all’acqua di rosa. La Norcia ad esempio, così come Caringi, facendo solo gli ultimi esempi, hanno utilizzato parole durissime, hanno parlato di interesse per le poltrone e non per la città, di impossibilità di lavorare, di eccessiva apertura a sinistra.

Come spiegheranno ai cittadini che era solo uno scherzo?

Quello che si deve evitare è che la coalizione elettorale nasca su presupposti fittizi che renderebbero certa la vittoria ma impossibile un governo equilibrato e duraturo della città.