Un lavoro enorme che ha dato i suoi frutti.

Si tratta della verifica delle pratiche relative la richiesta di ristoro per danni da maltempo.

Il Comune di Terracina ha esaminato oltre 200 istanze conclusive per la richiesta di ristori dei danni in seguito al maltempo di ottobre 2018.

Nella prima fase tra auto, abitazioni ed attività arrivarono più di 800 segnalazioni per circa 4.500.000 euro di danni subiti dai privati.

Per le vetture danneggiate, purtroppo, non sono stati previsti fondi statali per la riparazione o l’acquisto di una nuova auto.

Quindi chi non aveva un’adeguata assicurazione ha dovuto provvedere da solo.

Per tutti i danni alle abitazioni il termine della presentazione delle istanze definitive di richiesta danni era il 27 maggio, per le attività produttive il termine era il 10 giugno.

Il 13 giugno i Comuni sono stati nominati soggetti attuatori e istruttori delle pratiche.

“C’è stato un grande lavoro nel verificare la correttezza degli atti, sono state chieste varie integrazioni – spiega l’assessore all’urbanistica del Comune di Terracina, Pierpaolo Marcuzzi – di documenti e fino all’ultimo giorno gli uffici hanno chiamato tecnici e cittadini a completare l’iter per essere ammessi alla richiesta finale di  rimborsi. Dispiace dover constatare che, nonostante lo sforzo, alcune decine di pratiche non sono state ammesse per negligenza o rinuncia nel proseguire da parte proponenti”.

Per i danni alle strutture pubbliche sono stati concessi circa 3.000.000 euro.

Poco meno di 700.000 per la prima fase di ripristino della viabilità e altri 2.200.000 per la riparazione delle strutture pubbliche.

Risorse deliberate dal Ministero, ma sono stati anticipati dal Comune per effettuare i lavori in tempi brevi, grazie alla buona salute delle finanze comunali.

“E’ stata una corsa contro il tempo, che ha messo a dura prova uffici che faticano a garantire l’ordinario per la carenza di personale dovuta a tagli sconsiderati dei governi degli ultimi anni ma che, nonostante tutto, si sono prodigati con grande impegno per far ammettere tutte le istanze ben oltre l’orario di lavoro. In particolare mi preme ringraziare la dirigente Claudia Romagna e le sue collaboratrici  urbanistica, Pierpaolo marcuzzi, protezione civile, rancesca Vacca e Maria Pia Del Monte che, in meno di un mese hanno istruito oltre 200 pratiche e dato la possibilità a molti nostri concittadini di poter accedere al rimborsi”.

Per i privati va detto che per le attività economiche sono state ammesse 23 istanze, per un importo di 603.201,49 euro, mentre 12 sono state quelle non ammesse.

Per le attività agricole e della pesca, 7 istanze ammesse per un importo di 190.270,90 e una non ammessa.

Per i danni ai privati ammesse 153 istanze per un importo di 1.630.893,62 euro e 40 non ammesse.

“Le domande sono state trasmesse alla Protezione Civile della Regione Lazio. Si spera che entro la fine di settembre pubblichino i decreti dei ristori, poi dal giorno della loro pubblicazione i beneficiari avranno sei mesi di tempo per completare e rendicontare i lavori previsti. Per i non ammessi – conclude Marcuzzi – cercheremo di verificare insieme alla Regione se ci saranno i presupposti per reinserirli. Al momento le linee guida stabilite dalla direzione della protezione civile regionale non l’hanno consentito”.