I lavori di restyling in via Badino a Terracina, dopo la pausa estiva, erano ripresi a fine ottobre.

Gli interventi prevedono, oltre al rifacimento dell’asfalto quello dei marciapiedi.

Negli ultimi giorni però sui cantieri si è acceso un polverone a causa soprattutto degli allagamenti che si sono verificati.

“Nel caso specifico, avendo rilevato criticità sull’esecuzione delle opere, la direzione dei lavori ha contestato all’impresa appaltatrice – interviene l’assessore ai lavori pubblici, Luca Caringi –  la scarsa qualità di numerosi cigli in travertino montati sul tratto di marciapiede appena realizzato in quanto tali elementi si presentavano lesionati, scheggiati, comunque deteriorati. Gli elementi da sostituire sono stati individuati in maniera puntuale e la sostituzione verrà conclusa con nuovi elementi, altrimenti all’impresa non saranno riconosciute le somme per i lavori mal eseguiti”.

Per quanto riguarda le griglie di raccolta delle acque piovane, che si dice siano “ballerine” per la tendenza a sollevarsi ad ogni passaggio delle automobili, l’assessore chiarisce che la scelta della tipologia di griglia da installare viene fatta secondo la norma UNI EN124 che indica la tipologia di dispositivo di chiusura e coronamento in funzione del luogo di installazione.

“Dato che le caditoie sono ubicate lungo il bordo dei marciapiedi, la classe prevista è la C250: invece, sono state montate delle griglie di classe superiore D400 che sono quelle che la norma UNI EN 124 prevede debbano essere installate sulle carreggiate di strade (comprese le vie pedonali), banchine transitabili e aree di sosta, per tutti i tipi di veicoli stradali. Il peso delle griglie, pertanto, dipende sia dalla classe che – continua Caringi – dalle dimensioni delle stesse e sono realizzate in maniera tale da non potersi sollevare al transito veicolare in quanto sono inserite all’interno di un controtelaio”.

Alcune delle griglie di via Badino erano instabili a causa del montaggio approssimativo e in questi giorni la ditta appaltatrice procederà al corretto fissaggio a terra.

“Infine, per quanto riguarda i problemi dei recenti allagamenti di via Badino successivi alle abbondanti precipitazioni, va sottolineato che questi non dipendono assolutamente dai lavori in corso. Da anni la strada in questione versava in una situazione di degrado sia estetico che funzionale con carreggiata e marciapiedi pressochè impercorribili e la rete di smaltimento delle acque bianche e nere mal funzionante a causa di una realizzazione datata che determina l’incapacità di recepire il flusso di acque reflue e meteoriche per via della dimensione delle tubazioni esistenti dei collettori principali”.

Con questo appalto è stato incrementato sensibilmente il numero di caditoie per la raccolta delle acque meteoriche proprio per migliorare il loro smaltimento.

Il problema però non riguarda solo le caditoie, ma anche i collettori principali a cui esse sono collegate. Tali collettori, infatti, per vari motivi durante gli eventi meteorici eccezionali, non riescono a raccogliere e smaltire tempestivamente la grande quantità di acqua che raccolgono, situazione che provoca la fuoriuscita delle acque provenienti dalla fogna proprio dalle caditoie di recente installazione. L’amministrazione, cosciente di questa problematica, sta intavolando – conclude Caringi – un dialogo con Acqualatina per cercare di realizzare ex novo un collettore fognario in grado di raccogliere le acque meteoriche su Via Badino in modo da risolvere definitivamente il problema”.

Infine, per quanto riguarda le economie di gara, l’amministrazione comunale ha a disposizione una somma che sta valutando di utilizzare per intervenire sull’altro marciapiede presente su via badino e non oggetto del presente appalto.