Il comune di Terracina può finalmente dotarsi della draga da utilizzare per la rimozione dello sbarramento sabbioso che si accumula periodicamente all’ingresso del porto e che provoca gravi disagi ai pescherecci, ai traghetti per le isole e all’imbarcazioni da diporto.

E’ stata firmata, infatti, in Regione la convenzione e il protocollo d’intesa, che consentirà a Terracina di provvedere autonomamente alla soluzione dei problemi causati dall’insabbiamento dei fondali portuali e al ripascimento morbido del proprio litorale con sabbia esclusivamente autoctona.

“La collaborazione tra Comune di Terracina e Regione Lazio – spiega il sindaco facente funzioni, Roberta Tintari – si è rivelata preziosa ed efficace nella soluzione di più problemi con questa iniziativa che consente di rendere più agevole il servizio di collegamento con le isole pontine e di migliorare notevolmente la ricettività del porto per imbarcazioni di categoria superiore alle attuali”.

Il problema dell’insabbiamento del porto e dell’erosione delle spiagge era diventato endemico e le soluzioni poste in essere finora erano sempre emergenziali, spesso tardive e condizionate dalla disponibilità di altri enti.

Presente alla firma, insieme al dirigente Corrado Costantino, anche l’assessore al demanio marittimo, Gianni Percoco.

“Chi vive il mare e con il mare comprende perfettamente – spiega Percoco – quanto sia fondamentale questo risultato. Tutte le attività legate a quella che è una delle più importanti risorse economiche, ambientali e culturali di Terracina potranno usufruire di un servizio che ne agevolerà la tutela e lo sviluppo. Entro pochi mesi, invece, Terracina potrà disporre di uno strumento che le consentirà di essere autosufficiente evitando il verificarsi di nuove emergenze e provvedendo al ripascimento del litorale con la bellissima e caratteristica sabbia propria, dopo le negative esperienze degli anni passati che hanno rovinato l’arenile di Ponente senza nemmeno risolvere il problema”.

Per una città che dal mare e nel mare trae una delle sue principali risorse sotto il profilo economico e turistico si tratta di un passaggio fondamentale.

“Mai come in questa epoca Terracina sta diventando, come è giusto che sia, padrona del proprio destino senza più dipendere da volontà o ‘elemosina’ esterne. Fino a qualche anno fa – conclude Percoco – sembrava una chimera anche la disponibilità a tempo pieno di uno strumento importante come la draga, oggi è realtà e sarà capace di risolvere molti problemi per chi vive delle economie del mare”.