mercoledì 28 Settembre 2022

Tentato omicidio San Felice, secondo processo per Zof: i testimoni si contraddicono

I testimoni del duplice tentato omicidio a San Felice Circeo ricostruiscono in aula, per la seconda volta, quanto avvenuto il 6 marzo 2016 davanti l’American Bar. Il processo davanti la Corte d’appello è entrato nel vivo e a parlare è stata ieri Martina Grenga, la fidanzata di una delle vittime: Alessio De Cupis.

Secondo la difesa la ragazza si sarebbe contraddetta in alcuni passaggi del suo racconto, rispetto a quanto dichiarato nel processo di primo grado nel quale Alessandro Zof era stato condannato a 7 anni di reclusione. Per Lello Gallo e Paolo Di Martino la condanna era stata di due anni, per favoreggiamento.

Sempre ieri, a Roma, sono stati sentiti anche De Cupis e un agente intervenuto sul posto subito dopo i fatti. L’udienza è stata quindi rinviata al 13 novembre prossimo, per l’escussione di altri testimoni.

Gli avvocati della difesa, Alessia Vita e Giancarlo Vitelli, hanno sempre sostenuto che Zof non potesse aver sparato perché dopo la lite con le vittime era tornato a Latina e non avrebbe avuto il tempo di stare di nuovo davanti al bar per l’ora in cui i due sono stati colpiti. Avevano prodotto una serie di verifiche effettuate con le celle dei telefonini che avrebbero dimostrato gli spostamenti dell’imputato e la tesi della difesa. Questo però non era stato sufficiente ad evitare la condanna. Si attende ora la pronuncia della Corte d’appello.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

CORRELATI

spot_img
spot_img