Tentata aggressione a Sezze: 49enne sotto indagine per minaccia armata e porto illecito di coltello

Un alterco tra connazionali sfocia in violenza: l’intervento dei Carabinieri sventa il peggio

Si è trasformato in un inquietante episodio di violenza urbana ciò che inizialmente sembrava un semplice scambio di parole accese. Un cittadino romeno di 49 anni, residente nella cittadina lepina, è stato deferito in stato di libertà per i reati di tentate lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi improprie, al termine di un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri della locale Stazione.

Un diverbio degenerato in minaccia concreta

I fatti risalgono alla sera del 26 marzo, quando, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, l’indagato avrebbe aggredito un connazionale di 47 anni a seguito di un banale contrasto. Le motivazioni, a quanto pare, sarebbero da ricondurre a futili incomprensioni, ma l’escalation del confronto ha assunto toni drammatici, sfociando in un tentativo di aggressione fisica.

Rinvenuta un’arma bianca: sequestrato il coltello

Il rapido intervento dell’Arma ha permesso di identificare l’aggressore e di procedere a una perquisizione personale e veicolare, che ha portato al ritrovamento di un coltello nella sua disponibilità. L’arma, illecitamente detenuta, è stata immediatamente posta sotto sequestro, rafforzando il quadro accusatorio nei confronti dell’uomo.

Procedimento in corso: si attende il vaglio dell’autorità giudiziaria

La Procura competente sarà ora chiamata a valutare le responsabilità penali dell’indagato, attualmente non sottoposto a misure restrittive, ma su cui pende l’accusa di aver minacciato l’incolumità altrui con un’arma impropria. Il procedimento, come previsto, è nella fase delle indagini preliminari, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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