Unicoop Tirreno

Continua la trattativa tra Unicoop Tirreno e sindacati per la vicenda degli otto supermercati Coop del basso Lazio, tra cui quello di Aprilia in Via Mascagni. L’ultimo vertice si è tenuto lo scorso 30 novembre alla presenza delle sigle Filcams, Fisascat e Uiltucs con Unicoop Tirreno. L’azienda ha presentato tre opportunità, ai rappresentanti dei lavoratori.

“La prima – spiega Uiltucs la cessione degli otto punti vendita vendita del Lazio (Colleferro, Pomezia via del mare, Pomezia via Cavour, Aprilia, Frosinone, Genzano, Fiuggi e Velletri) con possibile apertura di una procedura di mobilità relativa alla rete di vendita del Lazio, anche al fine di incentivare all’esodo parte degli addetti attraverso la non opposizione al licenziamento. In questa prospettiva si configura altresì la possibile ricollocazione in rete di vendita di una parte dei dipendenti coinvolti (circa 100 unita’ su 280) e l’approdo al terzo del restante contingente occupazionale”

“La seconda: la chiusura di quattro punti vendita (Aprilia, Frosinone, Pomezia via Cavour e Velletri) – prosegue la nota – per complessivi 100 occupati e il ridimensionamento di altri tre già citati per complessivi 40 occupati, con l’apertura di una procedura di mobilità utile a incentivare l’esodo e il trasferimento in rete di vendita di parte degli addetti interessati. Difficile in questa ipotesi la salvaguardia effettiva dell’intero patrimonio occupazionale”. 

E infine: “La terza: la cooperativa considera praticabile, anche se in via residuale, un accordo utile a mantenere l’intera occupazione, attraverso la revisione di costi derivanti dalla contrattazione aziendale in essere“. 

L’ultima opportunità è la sola che può essere considerata praticabile anche dai sindacati. Manca ancora invece un vero e proprio piano industriale per il marchio Coop, e questo è il rammarico maggiore delle sigle dei lavoratori. 

Uiltucs ribadisce la contrarietà alla cessione della rete di vendita del Sud del Lazio – sottolinea il sindacato – e prende atto della disponibilità della cooperativa a salvaguardare l’occupazione per il tramite della revisione dei costi del contratto aziendale”. Se ne riparlerà il prossimo 15 dicembre alle 10.30 a Firenze.

“Si profila un possibile conflitto natalizio per salvare l’occupazione e la condizione salariale delle lavoratrici e dei lavoratori della cooperativa”, commenta a fine incontro Paolo Andreani della segreteria nazionale Uiltucs, le cui strutture si riuniranno a breve in una riunione del coordinamento nazionale dei rappresentanti sindacali.