Novità per la marina e il turismo a Latina.

Una nuova attrazione è spuntata in questi ultimi giorni sulla spiaggia.

Si tratta di montagne di alghe accumulate e lasciate sotto il sole a marcire definitivamente.

Una di queste è collocata proprio dove si trovano le attività balneari e i chioschi.

Al centro del tratto che collega Capoportiere a Foceverde.

L’odore in prossimità del mucchio è insopportabile.

Gli operatori e i commercianti hanno provato più volte a contattare l’azienda speciale Abc ma nessuno ha dato risposta.

Il risultato è che a quattro giorni da Ferragosto, di domenica, in uno dei weekend di punta della stagione estiva, dove il flusso di cittadini e turisti aumenta e con temperature che sfiorano i 40 gradi, il litorale di Latina si presenta come una discarica.

Il servizio effettuato da Abc è evidentemente rimasto a metà.

Eppure le tasse che i cittadini e gli operatori pagano per il servizio sono intere.

Se questo doveva essere l’esito sarebbe stato più opportuno lasciare  le alghe dove erano.

I cittadini le avrebbero evitate camminando sulla spiaggia.

Cosa ben diversa dall’essere costretti a scalare una montagna maleodorante.

La sommarietà torna al potere e la marina di Latina, che doveva essere la perla dello sviluppo del territorio è ridotta ad una discarica.

Uno spettacolo dove decoro e turismo non sono di casa.