Contrastare il dissesto idrogeologico, che si evidenzia in occasione dei fenomeni più estremi frutto dei cambiamenti climatici in atto.
Nasce in particolare da qui l’esigenza di avviare il contratto di costa per il basso Lazio.
Un documento d’intenti, che è stato approvato ieri mattina nei pressi del club nautico di Gaeta.
A farsi promotore di una nuova tutela ambientale, il Parco Riviera di Ulisse. Gestirà le proposte, potenzialmente finanziabili, avanzate dalle associazioni e dagli enti.
I sottoscrittori sono: i Comuni di Gaeta, Fondi, Sperlonga, Itri, Formia e Minturno, il Dipartimento pianificazione, design, tecnologia, architettura dell’Università Sapienza di Roma, la Lega navale italiana e le rispettive locali, il Consorzio sviluppo industriale del sud pontino, la Pro loco Lazio, FederLazio, Acqualatina, Porto di Sperlonga srl, Azienda del mare Camera commercio Latina; WWF litorale Lazio, Legambiente, Equilibri naturali, Sinus Formianus, Capitaneria di porto, Unpli Lazio, Circolo nautico Vela Viva e Club per l’Unesco Latina.
“Il contratto di costa – ha specificato il presidente Carmela Cassetta – è uno strumento per la riqualificazione paesaggistica, attraverso azioni di prevenzione, mitigazione e monitoraggio delle emergenze di inquinamento. Era doveroso che fosse proprio il Parco Riviera di Ulisse a farsi garante dell’iniziativa, perché l’obiettivo non si raggiungerà senza la coesione di realtà troppo spesso inutilmente concorrenti”.
In concreto si andrà a incentivare, tramite specifici contributi regionali, lo sviluppo di economie sostenibili e di un turismo rispettoso, la messa in sicurezza del versante meridionale della provincia, dando rilevanza al fiume Garigliano.





