Croce rossa

Sfidano il freddo, il caldo. Cercano negli angoli più nascosti del centro e della periferia, perlustrano la stazione ferroviaria, entrano nei vicoli stretti. Portano bevande e coperte calde ai senza tetto.

Sono gli “angeli della notte”, volontari e addetti del Comitato locale della Croce rossa sud pontino.

Dal 22 dicembre 2013, data di inaugurazione del rifugio presso il Molo Vespucci di Formia, svolgono attività di strada e accoglienza per i senza fissa dimora.

Uomini e donne in cattive condizioni igieniche e di salute, spesso malnutriti e con disturbi psichiatrici.

Grande l’impegno e svariati i corsi di formazione a cui hanno partecipato i membri del Comitato, pronti a reintegrare in una società meschina ed egoista i cosiddetti “invisibili”.

Molti i casi andati a buon fine, che hanno portato a creare una rete sociale con associazioni di categoria, imprese pubbliche e private.

“Dopo anni è stata resa disponibile una struttura per queste persone disagiate – ha affermato il presidente della Cri, Emilio Donaggio, in una lettera inviata ai sindaci di Formia, Gaeta e Minturno – grazie alla meritevole opera della Caritas diocesana. Ma non basta. C’è bisogno di una fase intermedia che faccia da ponte tra la strada e il posto letto in un edificio, non da tutti accettato. Continueremo la nostra azione in favore dei vulnerabili, anche se priva di contributi economici da parte delle istituzioni chiamate a sostenerla. Saremo sempre monito alle nuove generazioni con l’insegnamento delle buone pratiche”.

Emilio Donaggio