domenica 23 Giugno 2024
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Successo straordinario per gli atleti di Sermoneta al Campionato Nazionale Udk – AKS di Minturno

Importante prestazione degli atleti della Sport per Tutti di Sermoneta al Campionato Nazionale Udk – AKS, tenutosi lo scorso fine settimana a Minturno. In soli due giorni, gli atleti hanno conquistato ben 59 medaglie.

Ruoli e Preparazione

Mentre il Maestro 5° Dan Nicola Marone era impegnato come arbitro nazionale, gli atleti sono stati seguiti dalla cintura nera 1° Dan Monica Marone come coach e da Francesco Bartoccini come assistente coach.

Partecipanti e Competizione

Tra i 760 atleti iscritti alla competizione, l’asd di Sermoneta era rappresentata da Alessio Aceto, Manuel Barone, Andrea e Filippo Bartoccini, Kevin Battisti, Gianluca e Giulia Bruni, Francesco Ciocchetti, Valentina Conio, Giuseppe Feola, Leonardo Iachetti, Gabriele Maimone, Mattia Mari, Francesco Matarazzo, Valentino e Terenziano Milani, Lorenzo Palombi, Luca Porcelli, Gioele Retacchi, Ines Riccardo, Emanuele e Giovanni Tafuto. Gli atleti si sono cimentati in gare di Kata, Kumite e Kobudo.

Risultati e Riconoscimenti

Nonostante il livello elevato della competizione e l’esperienza nazionale degli arbitri, gli atleti di Sermoneta hanno portato a casa un ricco bottino di medaglie: 18 primi posti, 21 secondi posti, 20 terzi posti, e altri buoni piazzamenti. Grazie a questi risultati, l’associazione ha ottenuto l’accesso diretto al “XIV European Karate & Kobudo Championships 2024”, che si terrà dal 9 al 13 ottobre in Polonia.

Parole del Maestro

Prima della competizione, il Maestro Nicola Marone ha motivato i suoi allievi: “Il nostro livello sta crescendo ma non dobbiamo rilassarci e abbassare la guardia. Fate vedere al pubblico un bel Karate, sostenetevi e aiutatevi tra voi. Ricordatevi che dovete divertirvi impegnandovi”.

Spirito di Squadra

Il Maestro Marone ha concluso elogiando lo spirito di squadra dei suoi atleti: “I ragazzi non si sono fatti intimorire dal livello alto della competizione, anzi hanno gareggiato benissimo sostenendosi tra di loro come un gruppo di amici, aiutandosi nelle operazioni di cambio colore durante il kumite come piccoli coach, incitandosi tra di loro dagli spalti, creando così uno spirito di gruppo, una lealtà, un sostenersi tra loro che solo in un Dojo si può trovare dove viene coltivata l’amicizia e non l’invidia”.

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