Vincenzo Zaccheo
Vincenzo Zaccheo

Una vicenda che è costata all’ex sindaco di Latina, Vincenzo Zaccheo e a tutta la sua famiglia, una gogna mediatica infinita.

Uno “scandalo mediatico” che, dopo dieci anni, è arrivata a conclusione con la condanna ai danni di Striscia la Notizia.

“La sentenza del Tribunale di Roma ha accertato, dunque, il carattere diffamatorio nei miei confronti di quel filmato, chiarendo – spiega Zaccheo – definitivamente che nella mia funzione di primo cittadino non ho chiesto favori per i miei familiari e in particolare per le mie figlie. Al contrario posso affermare invece di aver sempre lavorato per il bene della nostra città e della nostra comunità.

La sentenza condanna di RTI-Reti Televisive Italiane S.p.A a pagare 50mila euro più Iva quale risarcimento danni nei confronti di Zaccheo per il video falso di Striscia La Notizia

Il riferimento corre all’anno 2010 quando, ad aprile, le immagini del servizio mostravano Zaccheo vicino all’ex presidente della Regione Lazio, Renata Polverini con i sottopancia che a titoli cubitali riportavano la frase “Ricordati delle mie figlie”.

“Nessun risarcimento – spiega Zaccheo – potrà mai colmare il danno causato non solo a me, sul piano umano e politico, ma ai miei affetti e a tutta la città di Latina”.

La vicenda costò, infatti a Zaccheo, la sfiducia da sindaco che non si sarebbe compiuta in assenza di quelle immagini.

“Ho sempre sostenuto – continua Zaccheo – di non aver mai pronunciato quelle frasi. Abbiamo nominato un consulente e dalle analisi sul video è arrivata la conferma. Le mie figlie non avevano e non hanno mai avuto bisogno di nulla, hanno fatto il loro percorso eccellente da sole ed hanno, purtroppo, pagato un prezzo altissimo per questa vicenda”.

La voce di Vincenzo Zaccheo è distesa ma l’amarezza resta.

“Quanto è accaduto non ha nulla a che fare con la satira e come ha scritto Massimo Rosolini si è trattato di un vero e proprio attentato alla democrazia. Sono certo e potrei fare due nomi di consiglieri comunali che – continua Zaccheo – pur essendo di un’altra parte politic non avrebbero mai firmato la sfiducia. Quanto accaduto ha tolto a latina la possibilità di crescere all’insegna di una visione precisa della città che guardava ai giovani, penso al progetto di realizzare una scuola di pubblica amministrazione all’ex Intendenza di Finanza, e alla possibilità per Latina di ricoprire il ruolo che le compete di capoluogo di provincia”.

La notizia ha fatto rapidamente il giro del web e sono tantissimi i cittadini che hanno espresso la propria soddisfazione per la conclusione positiva di questa vicenda.

Ora Zaccheo può guardare avanti.

“Al momento non so se mi ricandiderò a sindaco, sto valutando. Posso dire però che a Latina il faro della politica si è spento. Va riaccesa una luce di speranza nei nostri giovani, nelle generazioni future, su questo – conclude Zaccheo – e per la mia città, al di là dei ruoli combatterò sempre”.