Home Politica Strisce blu, Gianluca Di Cocco solleva dubbi sul bando di gara

Strisce blu, Gianluca Di Cocco solleva dubbi sul bando di gara

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Il termine per la presentazione delle offerte relative alla gara di affidamento del servizio di sosta a pagamento sta per scadere (il 17 settembre), ma anche su questo bando sembrano esserci dei lati oscuri. Ad esprimere dubbi è questa volta il presidente provinciale di Idea Identità e Azione, Gianluca Di Cocco.

Il parcheggio a pagamento è su aree pubbliche e di uso pubblico del Comune di Latina, un servizio affidato a seguito di procedura di gara ad evidenza pubblica in passato alla ditta Atral del gruppo Cotral.

Una gara importantissima – ha spiegato Di Cocco – in cui la durata della concessione è di tre anni, con un importo complessivo della concessione posta a base di gara, in relazione alla media degli incassi netti degli ultimi tre anni è stimato in 7.500.000 euro, al netto dell’IVA ed oneri di legge, anche in considerazione che per le aree affidate ecc. stimato su base annua in 2.500.000 euro”.

La prima determina dirigenziale che attivava la procedura era stata annullata per un errore. Si specificava infatti che l’aggiudicatario avrebbe dovuto versare al Comune un minimo garantito complessivo annuo di 2.500.000 di euro, che era però appunto l’intero incasso stimato annuo.

Nella seconda determina quel passaggio viene sostituito: “Il corrispettivo per il concessionario è dato esclusivamente dalla percentuale massima dei ricavi indicata nell’offerta economica derivanti dalla vendita dei titoli di sosta. L’Aggiudicatario deve garantire e versare al Comune per ciascun anno di rapporto contrattuale, un canone per l’utilizzo delle attrezzature di proprietà dell’Ente (parcometri e struttura multipiano presso la stazione ferroviaria di LT scalo, di 100.377 euro”.

Secondo Di Cocco quindi “risulterebbe mancante e potrei errare – dice – su una concessione di tale portata, un minimo garantito indipendentemente dall’importo degli incassi, a favore dell’Ente Comunale. Vorrei capire, a garanzia per il Comune risulterebbe il versamento, per ciascun anno di rapporto contrattuale, del solo canone per l’utilizzo delle attrezzature?

Non essendo stato fissato un aggio a base d’asta come, confermato anche dalle numerose FAQ allegate alla documentazione di gara, a mio modo di vedere, rimarrebbe paradossalmente, come margine di guadagno per il concessionario, al netto dell’irrisoria garanzia annuale dovuta dal canone di concessione e al netto dei costi annui di gestione, un importo pari a 1.318.807 euro”.

C’è però un altro dettaglio poco chiaro. “Sempre nel Disciplinare di gara rettificato – ha spiegato il presidente di Idea – viene dichiarato dall’Ente, che per le aree dove sussistono gli stalli di sosta a pagamento (strisce blu), l’importo dell’aggio è escluso dal campo di applicazione dell’IVA essendo la gestione attuata nell’ambito di un regime giuridico implicante da parte dell’Amministrazione l’uso di poteri a carattere autoritativo. Se confermato, applicando l’esenzione dell’imposta IVA al corrispettivo del concessionario, questo avvantaggerà solo il privato e non l’ente”.

Il consigliere comunale di Idea, Raimondo Tiero, presenterà presto una interrogazione per avere risposte. In primo luogo per “sapere a quanto ammonta il mancato introito per il futuro triennio, eliminato il minimo garantito, indipendentemente dall’importo degli incassi in riferimento”. Poi per avere “un chiarimento sulla mancata applicazione dell’IVA al futuro concessionario dell’appalto”.

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